Senior IT Project Manager – Programmatore Responsabile Sviluppo Software e IT / Puglia

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Traipler è la prima piattaforma di Video Content Marketing e Digital Storytelling per la produzione e diffusione di contenuti video originali di qualità professionale ​con un vasto catalogo di più di 50 soluzioni video template omologati e di successo ​​per ogni categoria merceologica​,​ che il cliente può produrre ad hoc ​e a basso costo ​grazie​ a​ un network di 600 videomaker distribuiti su tutto il territorio nazionale​.

Azienda in grande crescita, giovane, ambiziosa ed innovativa che guida il cambiamento in essere nella comunicazione in cui il video è la leva fondamentale di crescita di ogni tipo di business. Con un team multi-discplinare e distribuito, in cui persone interne e un partner tecnologico in outsourcing lavorano assieme con tecnologie digitali e metodologie moderne.

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Inserimento finalizzato all’assunzione:
Condizioni contrattuali e benefit saranno discusse valutando la reale esperienza e l’aderenza alla posizione. Saranno contattate soltanto le candidature ritenute idonee. L’offerta si intende estesa a entrambi i sessi (L. 903/77) e agli appartenenti alle categorie protette (L. 68/99)

Sede: Putignano (Bari)

 

Per candidarsi:

Senior IT Project Manager

Programmatore Responsabile Sviluppo Software e IT

 

Segnalato da: Agela D’Aprile

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Antonio Cofano

Antonio Cofano, dopo la Laurea in Matematica lascia Taranto e si trasferisce a Torino per seguire un Master in Finanza Quantitativa. Torna a 28 anni.

La sua storia la racconta, per la prima volta nero su bianco, con un entusiasmo che tiene inchiodati ad ogni singola parola. Eppure, non sono le parole nè i numeri (tanto amati da laurearsi in matematica) lo strumento di comunicazione da lui preferito, bensì i video… E  tramite il cortometraggio: ARIA (premio come miglior montaggio al festival Corto Corrente Città di Fiumicino e finalista al festival Puglia in corto) che le nostre strade si sono incrociate…

foto-antonio-cofanoPer quale motivo sei tornato al Sud?
Sono sempre stato abbastanza indeciso se avere un lavoro stabile nell’ambito economico-finanziario o se fare della mia passione per il cinema e per i video il mio lavoro, rischiando però di non avere uno stipendio fisso e adeguato rispetto alle ore di impegno lavorativo.

Dopo il liceo decisi quindi, di intraprendere gli studi universitari in matematica a Bari, principalmente come sfida con me stesso, ma anche perché la matematica è sempre stata una delle mie materie preferite. Conseguita la laurea magistrale mi si è riproposto lo stesso interrogativo, proseguire con i miei studi o cambiare strada per dedicarmi a realizzare video.

Continuare con gli studi voleva dire per me seguire un Master in Finanza Quantitativa (matematica applicata alla finanza) a Torino, presso il Collegio Carlo Alberto. Mi dissi però, che solo in caso di vittoria della borsa di studio l’avrei frequentato. E così fu, partii per Torino, precisamente per Moncalieri e intrapresi questo corso di studi. Ma più tempo passava e più mi rendevo conto che non era la strada per me. La mia educazione però, mi ha sempre portato a terminare ogni percorso da me iniziato, così conclusi il master e partecipai ad una serie di colloqui per entrare in una delle banche più importanti d’Italia, con sede a Milano. Passai i primi due step ma una volta arrivato al terzo ed ultimo rifiutai la proposta, avevo capito che era arrivato il momento di dare una svolta alla mia vita.

Benchè non avessi mai effettivamente lavorato con i video avevo già una discreta esperienza in questo campo e vario materiale da poter inserire nel mio CV: video musicali, cortometraggi e montaggi per spot pubblicitari.

Pensando che il Nord dell’Italia fosse il posto in cui i sogni possono avverarsi, se c’è impegno e dedizione, iniziai a mandare il mio CV in tutte le agenzie di comununicazione tra Milano, Torino, Bologna, Firenze, ecc… per la figura di videomaker di spot commerciali, figura apparentemente molto richiesta.

Prolungai la mia permanenza a Torino, sperando quantomeno di poter sostenere un colloquio presso qualcuna di queste agenzie. Il risultato però fu più che deludente, dopo ore ed ore spese ad inviare CV non ebbi nessuna risposta, e il risultato non cambiò quando cercai di inviare il CV anche all’estero. Ma non mi arresi, tornai a casa, a Taranto, per l’estate e continuai a lavorare ai miei video ed inviare CV.

L’unica cosa che riuscii a ottenere fu un lavoro come volontario, quindi con nessun tipo di compenso, in un’agenzia ad un’ora e mezza di auto da casa mia, in cui lavorava un mio ex collega di università. Dopo 9 mesi di lavoro con questa agenzia mi fu proposto un contratto con un salario molto basso che non mi permetteva neanche di ricoprire un terzo delle normali spese di sostentamento. Mi si ripropose quindi, il solito interrogativo se continuare nel cercare di fare il lavoro dei miei sogni o ripiombare, una volta per tutte, nel mondo della finanza e delle banche.

La svolta furono i miei amici di Taranto, Andrea e Michele, con storie di ritorno molto simile alla mia, che credevano nelle mie capacità ed erano pronti ad impegnarsi per creare qualcosa di creativo, innovativo. Qualcosa in cui lavorare fosse anche un piacere ed un divertimento. Da qui nacque “Aria“, cortometraggio su un ragazzo che si interroga sul restare o partire dalla propria città, che ci ha dato tante soddisfazioni, come il premio come miglior montaggio al Festival “Corto Corrente” di Fiumicino, ma anche l’incredibile visibilità su facebook.

Così, ha preso forma 88migliaorarie un’agenzia di video produzione e comunicazione con sede a Taranto. La fatica per portare avanti questa, per ora piccolissima, attività è molta ma le soddisfazioni sono tante e l’idea di aver creato qualcosa di così creativo e stimolante dal nulla e senza l’aiuto, finanziario e non, di altri ci riempie di fiducia e di speranza.

Quindi, sembra strano da dirsi ma tornare al Sud per me è significato avere la possibilità di realizzare i miei sogni lavorativi e realizzarli insieme a persone amiche, che credono nelle mie idee, e che mettono le loro idee e le loro esperienze a disposizione del progetto, restando sempre sincere ed entusiaste.

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Esperienza e determinazione per cercare di realizzare i miei sogni.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
Positivo. Tornare, ci ha dato la possibilità di creare qualcosa dal nulla, esattamente come era nelle nostre idee.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
Per me le difficoltà più grandi riguardano soprattutto gli eventi culturali. Nella mia città non ci sono molti cinema e purtroppo spesso il loro palinsesto è ristretto come genere. E’ difficilissimo inoltre che ci siano concerti musicali di grandi o meno artisti o anche giovani sperimentazioni. Purtroppo anche per quanto riguarda gli eventi culturali in generale la situazione non cambia, a meno che non si parli di sagre di paese, purtroppo anche questi organizzati non troppo bene. Cosa consiglio per superare questi problemi? Fare  gruppo e cercare di organizzarsi in maniera indipendente ed entusiasta, sono certo che come me tanti altri ragazzi sarebbero contenti di partecipare, attivamente, ad eventi culturali di alto livello nella mia citta, se ce ne fossero.”

 Di cosa ti occupi?
Del mio lavoro ho già parlato in precedenza. La mia maggior passione, mi sembra intuibile, è quella per il cinema. Sono sempre stato un attento e costante cinefilo e ultimamente mi occupo anche di scrivere recensioni per una piccola rubrica ne “La voce di Manduria”.

Per il futuro, la nostra idea è quella di svilupparci dal punto di vista delle video produzioni a scopo puramente artistico. Mentre dal punto di vista commerciale vogliamo continuare ad espanderci valicando i confini tarantini, come già facciamo in qualche caso.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Il team di 88migliaorarie rigrazia Bentornati al sud per aver inizialmente condiviso sulla propria pagina il nostro corto “Aria” e ora per averci dato la possibilità di raccontare la nostra storia.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Creando una rete di figure competenti e appassionate che vogliano unirsi per valorizzare il luogo in cui vivono.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Potrebbe organizzare meeting tematici o eventi culturali.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
“Credo sia tutto, ho scritto praticamente tutta la mia storia, ed era la prima volta che mi capitava.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Le amicizie.”

Grazie Antonio, no, le nostre storie di ritorno lo dimostrano, non è strano realizzare i propri Sogni a Sud!! La tua storia di ritorno è bellissima. Ora aspettiamo anche quella di Andrea e Michele!! 🙂

Marianna per BaS

Marco Nocera

Marco Nocera, torna a Brindisi dopo 8 anni a Roma. Entusiasmo contagioso, videomaker fortemente appassionato da non smettere di parlare nè di scrivere del suo settore.

“Comunicare con le immagini e con i suoni. Tutto può essere una forma d’arte se arriva dall’anima.”

Lasciamo che a parlarci di lui siano direttamente i suoi lavori, che trovate sul suo canale Youtube: Marco Nocera Videomaker e sulla sua pagina Facebook: Marco Nocera Videomaker, e la sua intervista:
Marco0Per quale motivo sei ritornato al Sud?
“Sono tornato per desiderio e necessità. Di base l’intento del ritorno è stato quello di continuare a sviluppare il mio progetto creativo e professionale nella mia città. D’altronde, negli ultimi periodi di vita capitolina si erano fatti sempre più frequenti i contatti lavorativi in Puglia, anche grazie ad un piano strategico di comunicazione attuato dall’ufficio stampa che mi supporta (con diffusione di notizie su media locali e web).”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Creatività ed infinito affetto per il mio ambiente (inteso come insieme di persone, luoghi ed usanze). Era un desiderio che avevo sin da piccolo: partire per imparare, “farmi le ossa” e (forse) tornare. Magari anche con un accenno di rivalsa nei confronti di chi non ha mai creduto in questo territorio. Intanto, per quanto ho fatto finora dal mio rientro, mi ritengo soddisfatto anche perché, magari per singole occasioni, sono stato un magnete per far tornare altri conterranei per alcune (seppur brevi) collaborazioni. L’aria di casa è imparagonabile!”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Il mio è stato un ritorno desiderato. Credo nel mio territorio. Ho sempre avuto un forte legame con la mia città (che seppure non sia una città proprio facile per chi opera nel mio contesto, non mi ha mai creato timore) e mi ha elettrizzato sempre il pensiero di fare qualcosa “made in Brindisi”, che non fosse unicamente concettuale, ma sotto un punto di vista di realizzazione concreta, tangibile, con persone del posto che condividono la mia stessa passione, per diletto o per lavoro. La mia idea creativa-imprenditoriale è nata a Brindisi, si è arricchita di esperienze a Roma (e in giro per tutta l’Italia): un motivo in più per tornare stabilmente. Tutto era già pensato. Aspettavo solamente il momento giusto, che è arrivato. Tornando ho conosciuto anche nuovi amici.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro e cosa hai fatto per superarle?
“Le difficoltà non sono mancate, ma non hanno fatto pesare il rientro, in quanto ho giocato d’anticipo con un profondo ottimismo, che mi caratterizza sin dalla nascita.
La parte più difficile del rientro è stata la gestione logistica del viaggio di ritorno: in questa maniera mi son reso conto di come mi fossi stabilizzato a Roma, arrivando a riprodurre “in scala ridotta” il mio laboratorio domestico salentino, per poter essere comunque pienamente operativo nella capitale. Per facilitarmi il rientro a Brindisi, ho fatto spola tra le due città per 2 weekend, predisponendo gli ambienti di casa per il materiale che mi sarei portato dietro, rivendendo o regalando ciò che non mi serviva più.
Roma e Brindisi sono due dimensioni opposte, ma l’adattamento per le differenti abitudini è stato rapido: essendo estate, non ho potuto che godermi il mare salentino e le vacanze, consacrando in maniera quanto mai ludica il mio rientro. Tuttavia si rivela leggermente problematica la convivenza con i miei genitori, per via delle mie abitudini da persona indipendente. Situazione comunque risolta in modo semplice, adattandomi ad alcune “banali” regole.”

Di cosa ti occupi?
“Fondamentalmente la mia attività è di operatore multimediale, che altri chiamano più languidamente “creativo”: realizzo filmati, servizi fotografici e suoni per varie destinazioni, tra programmi televisivi, aziende, associazioni, enti. Tutto rientra nel contesto “dell’intrattenimento”, della comunicazione d’impresa o istituzionale, producendo ad esempio cortometraggi, videoclip musicali, servizi televisivi, presentazioni aziendali, ritratti fotografici, ecc. Il mio lavoro è nato dalla passione, che tutt’ora comunque esercito -senza alcun freno- per il cinema, la televisione, la fotografia e la musica, che mi ha spinto ad aprire l’impresa con cui opero attualmente. Il mio tempo libero invece, lo dedico allo sport (palestra, jogging, bicicletta), alla cucina (quando i miei genitori non ci sono!!!) e alla fotografia paesaggistica.”

 Marco Logo

Ci lasci un pensiero per BaS…
“La testimonianza di un ritorno può far desistere l’istinto di fuggire. Bentornati al Sud dimostra quanto sia importante tornare nei propri luoghi di origine, per investire le proprie conoscenze ed aiutare a crescere i propri conterranei con lo stesso amore che si prova per un figlio.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Noi siamo l’esempio che tornando si può investire al Sud, dandogli un reale valore e portando con noi l’innovazione. Non c’è più grande soddisfazione che tornare a casa propria e concretizzare i propri progetti!”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“La rete BaS potrebbe creare delle sinergie tra chi torna, per generare collaborazioni ed una maggiore forza di sviluppo del territorio, e magari -perché no?- nuove amicizie.

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
“Io da casa mia non me ne sono mai andato, con l’anima. Fisicamente ho vissuto 8 anni a Roma, con il concetto di poter tornare a Brindisi, per poter fare qualcosa di concreto, che riguardasse le mie passioni.
Sin da quando ho avviato la mia impresa, nel 2008, ho scelto Brindisi come base strategica, perché il mio intento è sempre stato quello di dare visibilità alla mia città, per profondo spirito di devozione. Non ho mai creduto ad un declino, se non per svogliatezza e paura del progresso di un ambiente assetato di stimoli di crescita.
Pur stando a Roma per necessità formative, ho sempre designato Brindisi, o più in largo il Salento, come destinazione dei miei progetti. E sono sceso per girare cortometraggi, videoclip, set fotografici. Non importa la complessità dei lavori, ma la reale finalità: promuovere il territorio. La parte bella è quando si aggregano colleghi che tornano appositamente per dare il loro contributo da “Bentornati al Sud”!
Perché non ritornare? Io l’ ho fatto e per me è una vittoria (segnata da alti e bassi, come è giusto che sia) in fase continuativa, in quanto son riuscito a realizzare i miei progetti e a girarli nella mia città, o comunque nelle vicinanze, ricevendo anche interessi positivi da aziende ed enti del posto. Per me questo è un punto di partenza. Ora bisogna fare il resto, e la strada è lunga.”

Grazie Marco, ora hai degli amici in più ad accompagnarti lungo questo cammino!

Marianna per BaS

Digital Marketing – Putignano (BA) / CHIUSA

Traipler – piattaforma di Video Marketing turistico con una rete di oltre 600 videomaker e la possibilità di realizzare video in tempo reale in ogni parte del paese – ricerca un profilo junior che si occupi di Digital Marketing per la sede in Puglia a Putignano (BA).

https://www.facebook.com/notes/traipler/-recruiting-stageur-digital-marketing-and-acquisition-officer/827347817387552

Per info, contattare l’azienda oppure Angela D’Aprile

Segnalato da Angela D’Aprile.