Evento: Pink Digital 2017 – Taranto

“This is a man’s world, but it would be nothing, nothing without a woman or a girl.” Cantava James Brown!

Marzo è il mese delle donne. Dallo scorso anno, il Miur ha lanciato “il mese delle STEM” per promuovere progetti che includano le ragazze nei settori scientifici (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

Nella settimana, quella dell’ 8 marzo, dedicata a celebrare i diritti, le potenzialità e le risorse delle donne, sabato 11 marzo abbiamo partecipato al Pink Digital 2017 presso l’Aula Magna dell’Universtà degli Studi Bari – Facoltà di Giurisprudenza di Taranto, grazie all’invito del Referente maschile Puglia del movimento RosaDigitale: Luca Grillo. Organizzato da Pink Digital, l’evento è nato per raccontare il rapporto delle donne con il mondo del digitale e per  promuovere le pari opportunità in particolare in ambito tecnologico, mettendo in evidenza le possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

In un mondo in cui i retaggi tradizionali hanno fatto in modo che solo il 30% della forza lavoro sia composta da donne (Agenda digitale 2016), percentuali  simili a quelle relative a molti altri ambiti occupazionali ancora tradizionalmente “maschili”, la parità di opportunità, di retribuzione, di accesso alle professioni è un principio fondamentale per lo sviluppo di tutti i settori.

L’incontro PinkDigital2017, dedicato al follow-up e all’affiancamento di cui le startup hanno bisogno per nascere e affermarsi sul mercato, ha visto, dopo i saluti di Gabriella Arcese – Docente Cicli Produttivi & Innovazione e Annalisa Turi – Knowledge Transfer Manager referenti dell’Università degli Studi di Bari “A.Moro”, alternarsi diverse professioniste in talk tecnici:

  • Crowdfunding – Marcella Loporchio
  • Social Media – Stefania Lobosco
  • Linkedin & Recruiting – Silvia Ligorio
  • Bandi, Finanziamenti & Aspetti Legali – Mariangela Palazzo e Mirella Casiello
  • Case History di progetti di vari settori:  Turistico – Family In, Chimico – BioInnoTech e Fashion – Into the Moon

Noi di Bentornati al Sud, con Marianna Pozzulo e Paola Muti, abbiamo illustrato la nascita di BaS, sottolineando quanto sia fondamentale la collaborazione tra donne e il supporto del digitale per realizzare e sviluppare i propri progetti, e dato spazio alle storie di alcune Bentornate che hanno raccontato la loro esperienza sul nostro blog, testimoniando che lo spirito d’iniziativa, la capacità di gestione, la forza di spirito, l’investimento su se stesse, sono risorse anche femminili!

Abbiamo parlato di:

Lorenza DadduzioBarletta. Nel mese dedicato alla scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM), Lorenza è stata scelta da StartupItalia, articolo di Carlotta Balena, tra le 10 rappresentanti dell’innovazione digitale femminile made in Italy per Cucina Mancina.

Sabrina BarbanteLecce. Traduttrice, Social Media Manager, Scrittrice. Ha un blog “In my Suitcase” in cui scrive, in modo semiserio, di viaggi, cibo vegano di tutto il mondo, vino locale e birre artigianali. Suo il libro: “Diversamente a Sud” che racconta un ritorno a Lecce.

Barbara Vaglio e Luciana Zompì Galatone (LE). Zazi è un brand nato dall’idea di due copywriter salentine. “Copy a Capo” è il loro appellativo, legato alla posizione geografica (Salento) e alla scrittura creativa che, per loro, è a capo di tutto. Mamma Zazi è un’insolita camicia da notte premaman. Un capo giovane, comodo, funzionale ed ironico.

Ines PesceFoggia. Settore marketing, comunicazione ed eventi. Fonda nel 2012 la prima Wedding Communication Agency, Daruma for Wedding, si occupa della brand identity e la pianificazione media per molti fornitori del matrimonio, con una particolare attenzione al mercato del Destination Wedding.

Mary Curatola Reggio Calabria. Ha trovato, online, due opportunità che le hanno cambiato la vita: Master in Social Media Marketing e il progetto “Eccellenze in Digitale” di Google e Unioncamere. Si occupa di marketing digitale. L’ultimo progetto: #StrettoSocial17 – Workshop Social Media Marketing & Comunicazione Digitale a Reggio Calabria.

Valentina Nesi e Luana Casalnuovo Metaponto (Matera). Luana, blogger e Valentina, giornalista, nel 2016, fondano e dirigono il mensile di approfondimento, attualità, cultura, economia, scienza e tecnologia, e tanto altro: Metis Magazine. Impegnate anche nella realizzazione di una Web TV e di una Radio.

Anna Laura Orrico – Cosenza. Project Manager in ambito sociale e culturale. Imprenditrice e co-founder di Talent Garden Cosenza Srl, il primo spazio di coworking in Calabria dedicato all’innovazione digitale. Suo il progetto: “Giovani & Futuro Comune” il cui obiettivo è stimolare i giovani nella costruzione di un modello sociale ed economico innovativo in Calabria.

Maria Rita Sciarrone – Reggio Calabria. Si occupa di social media marketing, oltre ad essere giornalista. Direttore editoriale di “Yes Calabria” in cui si racconta la Calabria positiva e le eccellenze del territorio. Promuove progetti legati al territorio e alle pari opportunità non solo di genere ma anche di religione, disabilità e origine etnica.

Federica D’AmicoCosenza. Lavora nel campo della comunicazione e del marketing. Nel 2011 crea il blog VirginiaMcFriend un contenitore semiserio in cui si parla di libri, disavventure lavorative, no profit e vita quotidiana. Dopo il ritorno a Sud, ha inserito la rubrica “La Calabria che r(E)siste“, in cui racconta storie di resistenza civile in Calabria.

Close-up Engineering Manfredonia (Foggia). Network di informazione sul mondo dell’Ingegneria, della Tecnologia, della Scienza  dell’Innovazione con oltre 2000 articoli ricchi di informazioni, curiosità e dettagli. Nel mese STEM, CUE è una nota positiva: il 40% del team è composto da donne: Valentina Casadei, Chiara Rizzo, Serena Soccio, Nica Conenna, Rita Capuano, Cinzia Ficco e Alice Gilardi.

…per saperne di più, cercate le loro storie di ritorno qui sul nostro blog!!

Bentornati al Sud

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Andrea Antonio Fioravante

Andrea Antonio Fioravante, Laurea in Disegno Industriale. Lascia Barletta a 26 anni e si traferisce in Lombardia. Torna, dopo 4 anni di esperienza lavorativa, nel suo paese natale.

La sua storia ci apre le porte dell’innovazione e della consulenza aziendale nell’ambito della stampa 3d, svelandoci anche un progetto legato ad un’altra grande passione: le due ruote… e più di tutto ci racconta di un Sogno che non poteva che realizzarsi al Sud, nonostante non poche paure e un vero salto nel buio!

16558425_10210375040830837_1083681420_nPer quale motivo sei tornato al Sud?
“Perchè ero pronto a dare qualcosa alla mia terra che tanto ha dato a me. Tutta l’esperienza lavorativa che ho adesso la devo ai miei pochi anni di lavoro al Nord. E’ stata, per me, una seconda università. Mi sono occupato un pò di progettazione aeronautica (arrivando anche alle porte dell’Agusta Westland), ho creato con mio fratello, anche lui al Nord, lo studio artINGEGNERIA e contemporaneamente sono diventato responsabile del reparto “ricerca e sviluppo” di una grande S.p.A. che si occupa di innovazione tecnologica nel settore Dentale e Medicale.

Sin dal primo giorno di partenza però, ho sempre saputo, dentro di me, che quella situazione era solo di passaggio. Capita a tutti di immaginare la vecchiaia o il luogo dove crescere i propri figli, be’ nel mio immaginare contesto e scenografia erano sempre al Sud, mai al Nord!

Dopo 3 anni e mezzo ho capito di essere pronto, sentivo di aver messo da parte quel bagaglio di esperienze importanti e fruibili per la creazione di qualcosa di utile per la mia terra. Così ho deciso di tornare e fare un salto nel vuoto, aprire un’attività di Stampa 3D, qualcosa di estremamente innovativo e forse senza mercato nella nostra terra, ma questo non mi ha scoraggiato.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Sarei un bugiardo se dicessi che non ho avuto molta paura. Sopratutto per il fatto di lasciare un posto fisso, ben retribuito e con possibilità di ulteriore crescita, per avviare un’attività dal successo ignoto! Ma sai meglio di me che la nostra terra sa anche farti passare tutte queste paure, mi ha accarezzato e riaccompagnato nel mio percorso riabilitativo, facendomi nascere una seconda volta come pugliese! Ora sono carico e felice della mia scelta, ogni giorno sono felice di essere tornato!”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Più che positivo il mio rientro! Non poteva essere altrimenti, a parte la paura iniziale! E come quando devi lasciare la donna che ami con tutto il cuore per cause di forza maggiore. Quando poi la rivedi e ci ritorni insieme non può che essere bellissimo. Ad oggi la mia attività sta andando benino, e quindi ogni giorno è un giorno di crescita per me e di ricchezza per la mia terra e la mia gente!”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“La paura, il fatto di sentirsi disorientati e purtroppo scontrarsi con l’inciviltà che qui ancora è radicata. Per superare queste difficoltà bisogna combattere! Si, combattere senza lasciarsi andare, perchè se non si combatte si è di nuovo al punto di partenza e che fai? Parti un’ altra volta? Io personalmente, combatto e trovo forza nel mare e nella nostra natura, mi sono anche tatuato un simbolo che ricorda il mare! 🙂 Il mio consiglio per chi torna è: uscire ogni giorno e riprendere i contatti con la propria terra e la propria gente, il resto verrà da sé.”

Di cosa ti occupi?
“Al momento sono amministratore della mia azienda la Zyx3d con la quale mi occupo di innovazione nel settore 3d, aiuto le aziende a migliorare i loro processi produttivi con stampanti 3d e software 3d. Inoltre, ho creato una linea di filamenti per le stampanti 3D REELFILL che è stata presentata qualche settimana fa all’ Expo Elettronica di Milano Malpensa ed ha ricevuto molti consensi e un articolo sul quotidiano cartaceo lombardo La Prealpina. Scrivo articoli per stampa3dstore.com un importate portale di divulgazione per la stampa 3d e sporadicamente scrivo articoli per i bollettini medici (sempre riguardanti la stamap3d e il settore medicale).
Essendo motociclista sfegatato sto avviando un’associazione: Maxi Enduro Puglia – Moto Club che  ha come scopo quello di creare benessere attraverso dei motopercorsi nella nostra regione.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Grazie dell’opportunità, questo vostro lavoro mancava e serve alla nostra terra! Spero di vedervi presto al cinema con un film/documentario!”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Si. Per mettere insieme le esperienze e creare dei laboratori di scambio.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Continuare in questo suo percorso.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Il mare, il cibo e la mia famiglia.”

Grazie Andrea, per la tua gentilezza, per averci raccontato che il “futuro” è già il nostro presente. Qui, in Puglia. A Sud.

Marianna per BaS

Anna Laura Orrico

Anna Laura Orrico, Laurea in Scienze Politiche, lascia Cosenza a 23 anni. Varie esperienze lavorative:  Roma al MAE, Lituania, Bologna e infine Burundi. Torna  a 29 anni nella sua città natale, poi si sposta a Pizzo nella provincia di Vibo Valentia.

Non vi sveliamo altro, possiamo solo dirvi che le parole chiave della sua storia sono: innovazione, cultura, tecnologia, cooperazione, condivisione. Il resto lo scoprirete leggendo le sue risposte…

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Per quale motivo sei ritornato al Sud?
Per costruire qualcosa nella mia terra con le competenze e le esperienze realizzate fuori e all’estero soprattutto.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
Certamente piena di esperienze e di una maggiore capacità di adattamento alle situazioni diverse per cultura e per approccio, una capacità di osservare il contesto che mi circonda con occhi critici ma propositivi. Un senso di vuoto perché la mia Calabria sembra apparentemente condannata all’isolamento e all’oblio.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
Non so fare una scelta netta tra positivo e negativo perché ogni giorno quando inizio a lavorare penso agli aspetti negativi del restare in Calabria e subito dopo li rivolto in motivazione per restare provando a generare qualcosa di diverso, di migliore rispetto a quanto vedo. Ritornare è stato positivo perché mi ha permesso di iniziare a costruire il mio progetto di impresa, ma è stato anche negativo perché la distanza della Calabria dal resto del Paese e dell’Europa si percepisce ogni giorno…siamo ultimi e considerati tali, riuscire a far venire in Calabria anche un esperto a tenere un workshop formativo è difficilissimo perché le persone trovano non agevole venire da noi a causa della carenza di collegamenti e da noi non trovano “mercato”; così come è difficile spostarsi dalla Calabria per andare ad aggiornarsi in altre città: scarsi collegamenti e costi allucinanti. Ma tutto questo si trasforma in motivazione a cambiare queste cose e in desiderio di supportare chi prova a costruire nuove idee in questa regione.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
La difficoltà principale del rientro è stata quella di farsi capire quando provavo a costruire progetti con altre persone, mettendo insieme competenze ed esperienze diverse. Lavorare insieme, condividere idee e competenze è la cosa più difficile in una terra dove l’individualismo è portato all’estremo, dove il “non fidarti che ti rubano l’idea” è praticato come un mantra, dove tutti si lamentano ma non decidono mai di lavorare insieme per risolvere il problema. Diciamo che il problema non si supera ma per affrontarlo non ho smesso mai di ricercare in giro per la Calabria persone ed esperienze che avessero voglia di cooperare su obiettivi comuni. Dal mio punto di vista uno dei modi migliori per cambiare questa mentalità di chiusura è lavorare sulle nuove generazioni, a partire dalle scuole spingere i ragazzi a costruire progetti insieme, a non aver paura di condividere le proprie idee sperimentandole in progetti sul territorio e non solo tra le mura scolastiche.”

Di cosa ti occupi?
Sono un Project Manager in ambito sociale e culturale, mi occupo anche di organizzazione e gestione di eventi per aziende ed organizzazioni che desiderano promuovere i propri valori, prodotti e servizi. Sono imprenditrice e, quindi, co-founder di Talent Garden Cosenza Srl, il primo spazio di coworking in Calabria dedicato all’innovazione digitale. La mia passione più grande è la progettazione partecipata. I miei hobby sono il teatro, la danza. Amo viaggiare e scrivere: ho un blog che è anche il mio sito web, annalauraorrico.it

Ci lasci un pensiero per BaS…
E’ molto importante raccontare le storie di chi è tornato al Sud, lo trovo un buon modo per osservare un fenomeno che la nostra generazione e quelle successive vivranno ancora per molto tempo, ovvero la presa di coscienza che l’altrove spesso è sotto i nostri occhi.

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
Si. Lo scambio di esperienze è sempre positivo purché si dica sempre la verità e ci sia onestà nel confronto.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
Organizziamo gli Stati generali di chi torna o resta al Sud per far emergere una nuova classe dirigente provando a collaborare tra di noi.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
Credo che andare via o restare a Sud non debba essere una “costrizione” ma una libera scelta perché andare via arrabbiati con un territorio dove non c’è meritocrazia o dove crediamo di non avere possibilità è tanto grave quanto restare senza sentire il dovere/diritto di provare a cambiare in meglio il nostro status e il contesto nel qualche viviamo. Andare via non è il male assoluto, anzi bisogna viaggiare e lavorare fuori per capire il potenziale che c’è in noi ampliando i nostri orizzonti mentali; restare non è sempre un bene se vuol dire arrendersi al destino e lamentarsi solo di ciò che non funziona.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
Quando stavo fuori non mi mancava nulla della Calabria perché adoro viaggiare e scoprire nuovi mondi, ma avevo sempre un senso di vuoto perché capivo che la differenza avrei potuto farla nella mia terra dalla quale tutti vanno via prima o poi.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
Vi suggerisco una persona che è veneta ma si è innamorata della Calabria e da diversi anni lavora all’osservatorio sulla ‘ndrangheta realizzando progetti davvero interessanti. Lei si chiama Stefania Ziglio e secondo me rappresenta il meglio del Nord che incontra il meglio del Sud per costruire una Italia migliore.”

Grazie Anna Laura, la tua storia che parla di innovazione sociale è lo stimolo migliore per iniziare il 2017!!

Marianna per BaS