Marianna Bonghi

Marianna Bonghi, Laurea vecchio ordinamento in Scienze Politiche indirizzo Politico Sociale presso l’Università degli Studi di Bari. A 30 anni lascia la Puglia, per motivi di lavoro, e si trasferisce a Milano. A 37 anni torna a Lucera (FG) sua città natale.

Per quale motivo sei tornata al Sud?
“Perché solo partendo dalla mia terra potevo ricominciare.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Non ho aspettative. So solo che sono ripartita dalle cose e dalle persone che avevo lasciato e mi sono scoperta autentica. Qui ho la libertà di essere me stessa: imperfetta e con i piedi piantati sulle nuvole. Mi sento libera quindi di sbagliare. Ed è una grande conquista!”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Il mio rientro è stato difficile. Sono vissuta a Milano e fortunatamente ho sempre lavorato in realtà dinamiche e interessanti. Qui riscontro difficoltà sopratutto nel campo professionale, ma sono positiva sui cambiamenti che ci possono essere. C’è tanto fermento ed entusiasmo tra i giovani e i giovani adulti e questa sensazione mi carica molto. A livello personale però sto meglio, molto meglio: ho raggiunto traguardi che onestamente non avrei raggiunto a Milano. Sono contenta anche se consapevole delle difficoltà di vivere in una provincia, quella foggiana, che ha più freni rispetto alle altre province pugliesi.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Le difficoltà sono state nel lavoro. Sono una giornalista che si occupa di comunicazione istituzionale. Ora lavoro per un’associazione di categoria, ma trovo piccoli ostacoli proprio perché all’interno delle realtà lavorative la mia professione viene vista come qualcosa di non concreto dove ognuno può dire la sua. Invece è un mestiere e come tale si impara sul campo, facendo errori e sperimentando.

Come fare per superare le difficoltà del rientro? Ripartire dalle cose che si erano lasciate, anche dagli amici e scoprire quanto amore c’è ancora in loro. Personalmente il mio punto di svolta è stato l’incoraggiamento di un amico che, ahi lui! crede nelle mie capacità professionali, a collaborare alle Feste patronali della mia città. Ho usato le mie competenze e all’improvviso mi sono sentita di nuovo – dopo un periodo non proprio semplice per me – incoraggiata e felice. Alla fine, mentre guardavo lo spettacolo pirotecnico di chiusura con le persone che più mi erano state vicine durante la preparazione della festa, mi sono sentita nuovamente ridere dentro. Proprio per questo motivo la mia è stata un’estate da incorniciare e ho avuto la fortuna di collaborare con piccoli e grandi talenti, creativi e disponibili, che mi hanno donato una carica di buon umore.”

Di cosa ti occupi?
“Sono una giornalista e negli ultimi anni ho lavorato per importanti uffici stampa e tuttora lavoro nel campo della comunicazione istituzionale. Amo scrivere, raccontare ciò che vivo e confrontarmi sui temi della cittadinanza, della politica e del futuro. Il mio obiettivo? Vorrei provare, con il racconto o attraverso il mio spirito allegro, a far emergere ciò che di bello mi arriverà da questa inversione a U che ho fatto nemmeno un anno fa. Per esempio mi piacerebbe raccontarvi di una poetessa e di un librario. Chissà…”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Mi mancava la vita all’aria aperta, la facilità dell’incontro. Quello che mi manca di Milano è la sua capacità di funzionare e di realizzare anche l’impossibile, oltre che il suo dinamismo. Milano sarà sempre una parte importante del mio cuore: lì ho lasciato una grandissima amica e professionista che mi ha dato tanto. Grazie Veronica!”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
“Sono felice, nonostante tutto.”

Una rete tra tornati al Sud può essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Sì. Farei più momenti di incontro. Ritrovarsi e anche farsi più coraggio perché in fondo ce ne vuole!”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Rafforzerei la parte in cui si comunicano le offerte di lavoro.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
Ritrovarsi è sempre un gran bel viaggio.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
“Mi trovo in difficoltà a darti questa risposta, purtroppo conosco tante persone capaci che però sono ancora al Nord. Riportiamole al Sud!”

Grazie Marianna!!

Bentornati al Sud

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Ritorno alla Festa

“Non sono tornata al Sud per amore di questo luogo o della mia città natale. No, sono tornata al Sud per una delusione d’amore. A quasi 40 anni non sono riuscita a pensare a qualcosa di diverso che non fosse ritornare a Lucera da Milano.

Ho pensato alla mia città in un pomeriggio in cui tutto era buio, in cui anche le lacrime erano finite. È stato un pensiero istintivo, automatico, così feroce che non mi ha lasciato nei 5 mesi in cui ho vissuto a Milano da sola.

Il lavoro nella città lombarda ti avvolge e, se sei fortunata come lo sono stata io, vivi esperienze professionali che ti cambiano, ti arricchiscono e ti aiutano a crescere.

Sono tornata che era Natale, triste, tesa, ma più di tutto arrabbiata, con i pugni stretti ai lati del mio corpo.

Il trasferimento è coinciso con una nuova chiamata di lavoro a Foggia in un’associazione di categoria, sempre comunicazione, sempre ufficio stampa perché se la sensazione era che lui mi avesse tolto tutto che almeno mantenessi ciò che più mi caratterizza: la mia professione di giornalista.

Sono stati mesi in cui ho combattuto, in cui ho alzato più volte il sopracciglio perché le cose non andavano, non funzionavano, in cui mi sono chiesta tante volte perché non avessi resistito, perché non camminavo su quelle strade con i palazzi importanti in cui ormai ero abituata a passeggiare.

Sono passati i mesi e man mano ho sentito che i pugni si alleggerivano, che la rabbia scivolava via. Ho iniziato ad accorgermi che davanti a me avevo dei puntini che dovevo solo collegare perché sono andata via salutando degli amici, dei conoscenti e delle situazioni che si sono presentate in tutta la loro forza anche ora che sono tornata, come a dire: chiudi questo cerchio perché qui è il tuo posto.

Ho ripreso a vivere grazie a quelle stesse persone che 7 anni fa non mi sono bastate, ho ripreso a vivere facendo quelle cose che 7 anni fa sentivo non fossero alla mia altezza perché volevo di più. Eh sì, adesso so che il di più è bello, stimolante, appagante ma lo stare mi rende autentica, emozionata, forse addirittura felice, che, per una come me, che non crede alle definizioni assolute, è un grande passo in avanti.

Ho fatto cadere le mie difese di fronte a una città che credevo troppo piccola grazie a una tradizione che solo noi, uomini e donne del Sud, possiamo comprendere: le feste patronali.

Ho messo a disposizione le mie capacità, la mia scrittura e il mio essere di corsa e, insieme a un gruppo di ragazzi e giovani adulti, alcuni dei quali avevo lasciato 7 anni fa a un tavolino di un pub, abbiamo in meno di 50 giorni regalato alla nostra città, alla mia città, la Festa.

FestaLuceraBonghi

Scatto: Serena Checchia

Solo ora dopo quasi 10 mesi dal mio rientro inizio a pensare che davanti alla Fortezza federiciana di Lucera vorrei mettere radici. Anche le radici sono un altro tabù che cade: io non ci ho mai creduto. Sono troppo irrequieta per stare bene per sempre in un luogo. Invece, oggi penso che non si può vagare all’infinito e che a un certo punto devi fermarti in quel luogo e in quella situazione in cui ti senti più autentica anche se le cose non saranno sempre facili, ma bisogna resistere e piantarsi come un albero con le sue radici. Il Sud non sarà facile da vivere per me e tante volte sentirò ancora la voglia di scappare, ma so che è qui che il cerchio si chiuderà.”

Marianna Bonghi

Scatti: Serena Checchia

Dall’estero alla Capitanata per pronunciare il fatidico “Sì”

Ines Pesce, una delle poche esperte dei canali di accesso al destination wedding in Italia, è una tornata al Sud. In Puglia. Vi abbiamo raccontato il suo ritorno lo scorso anno: qui  la sua intervista.

Oggi, con l”entusiasmo e l’energia che la caratterizzano, ci parla di un progetto che presenterà a Foggia, durante una conferenza stampa organizzata da Daruma ADV, lunedì 6 marzo alle ore 10.30 presso Palazzo Dogana Sala della Ruota.

Rendere la provincia di Foggia un territorio attraente per le coppie di tutto il mondo. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il territorio di Capitanata e renderlo attivo affinchè possa aprirsi verso tutti quegli stranieri alla ricerca di una destinazione di nozze diversa dal proprio paese d’origine. Come è ormai noto, la Puglia rappresenta l’ultimissimo trend tra le destinazioni turistiche, in generale, e le destinazioni per i matrimoni di stranieri che, sempre con maggiore frequenza, la scelgono come teatro delle proprie nozze.

Questo nuovo mercato prende il nome di destination wedding.

Mentre il Sud della Puglia ha recepito questo trend sviluppando già da tempo esperienze con matrimoni di stranieri, il Nord della Puglia rimane un filo indietro. La colpa è data senz’altro dalle infrastrutture ma nelle more delle amministrazioni locali e dei giusti provvedimenti a supporto del turismo, gli imprenditori della zona non possono aspettare a braccia conserte. Sicuramente lo sforzo per ottenere dei riscontri sarà maggiore per gli operatori del matrimonio di Capitanata, ma con una buona strategia commerciale e di comunicazione si possono raggiungere dei risultati soddisfacenti a beneficio del proprio business.”

Il progetto è nato affinchè i fornitori del matrimonio possano ricevere le giuste informazioni al riguardo. Organizzato da Daruma ADV, per conto di Buy Wedding in Italy, l’evento è un workshop presso Tenuta Monacelle (Selva di Fasano  – Brindisi), data 9 marzo, ove interverrano i migliori esponenti regionali e nazionali, esperti di destination wedding, che illustreranno dati, opportunità e strategie di accesso in questo mercato in forte crescita.

A rappresentare la Capitanata e a relazionare sull’internazionalizzazione e sul destination wedding ci saranno Peppe Zullo e Rosario di Donna, noti chef locali e ambasciatori del gusto pugliese nel mondo, Maddalena Colamussi tour operator ed esperta di percorsi esperienziali di valorizzazione del territorio locale, la stessa  Ines Pesce di Daruma ADV e Maria Luisa Durso esperte di destination wedding marketing, Marita Campanella destination wedding planner.

Interverranno anche i titolari di Feudo della Selva, già specializzati nell’organizzazione di matrimoni con sposi ed ospiti stranieri, i quali dopo aver partecipato al B2B di Buy Wedding in Italy, lo scorso ottobre a Bologna sono stati oggetto di attenzione di una buyer moldava che ha voluto visitare la struttura per un rapporto di partnership.

Bianca Trusiani, consulente aziendale, responsabile del comitato tecnico di BWI, una delle massime esperte del Destination Wedding in Italia sostiene  che “proprio nei territori ancora non esplorati si trovano le migliori opportunità per potersi organizzare per poter entrare nella Destination Wedding Industry. La mia missione, intrapresa anni fa, è proprio di sensibilizzare i territori, le istituzioni, gli enti locali ed ovviamente tutti gli operatori rappresentanti la filiera corta sulle interessanti opportunità che il settore turistico del Destination Wedding può offrire e della necessità reale di costruire un’offerta strutturata per poter “sfondare” nei mercati internazionali”.

Conculde Ines: “L’auspicio è quello di avere, in ogni caso, dalle amministrazioni locali le dovute attenzioni e i giusti provvedimenti a supporto del turismo e del settore accoglienza turistica-culturale evitando che gli imprenditori della zona aspettino inutilmente il turista che non arriva perchè nessuno gli ha parlato di questo fantastico territorio pugliese.”

Bentornati al Sud

 

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Segnalato dalla #BaS: Ines Pesce

Anna Maria Bisceglia

Anna Maria Bisceglia, giovanissima, lascia Monte Sant’Angelo per  motivi di studio, frequentare l’Istituto Alberghiero. Dopo il diploma, si sposta per lavoro in Italia e all’estero. A 29 anni torna nel suo paese natale per investire nella sua amata Puglia tutta la sua  professionalità. Nasce così AMB Restaurant Coach & Event Planner.

In questa intervista ci racconta il suo ritorno e ci spiega di cosa si occupa…

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Per quale motivo sei tornata al Sud?
“Perché credo nel mio territorio, credo nelle risorse che ha e che puó offrirci. Ed oggi dopo 15 anni di assenza penso di avere la maturità e la consapevolezza per affrontarlo!”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Piena di buoni propositi e tanti progetti basati soprattutto sulla sponsorizzazione del mio territorio! Sono tornata con una valigia stracarica di positività, progetti e soprattutto innovazione!”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Fino ad ora positivo! Ho avuto un riscontro altissimo già nei primi tre mesi! La gente sta imparando a conoscermi, partecipa ai miei eventi anzi li aspetta con ansia! Ho portato tante novità e la gente aveva bisogno di questo, aveva bisogno di qualcuno che si “prendesse cura di loro” ed è ciò che voglio fare! Amo il mio paese e i miei compaesani.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Non ho avuto grandi difficoltà, devo essere sincera, sono stata molto fortunata. In tanti mi hanno aperto le proprie porte fin da subito! Il mio consiglio però, qualora qualcuno ne abbia bisogno, è quello di crederci tantissimo e di non aver timore di essere visti come chi porta scompiglio perché il bello è proprio quello!”

Di cosa ti occupi?
Nasco nel mondo ristorativo, principalmente, come maîtresse d’hotel  e restaurant coach. Inoltre, sono una organizzatrice di eventi una così detta: event planner. Ho una passione fortissima per tutto ciò che riguarda il mio lavoro, amo il contatto con la gente. Adoro il mondo della moda,  il mio hobby preferito fare shopping, amo i balli caraibici e poi mi piace moltissimo leggere, scrivere e viaggiare! Per il futuro ho tantissimi progetti, tra gli altri, un tour in giro per la Puglia con protagonista una accoppiata vincente: vino e musica! Oltre a vari corsi di formazione e a tante tantissime altre novità!”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Siete meravigliosi, per me è stato un onore ricevere il vostro invito a raccontarmi per il blog! Vi apprezzo moltissimo per quello che fate!! Grazie mille ancora!”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Ci si potrebbe consigliare a vicenda! Ognuno con le proprie esperienze sia positive che negative!”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Aiutare a crescere e a migliorarci sempre, raccontando come già state facendo le storie di chi è tornato.”

 Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
“Sono partita a 14 anni per andare a Vieste a studiare. Lì sono rimasta per cinque anni. Durante l’inverno studiavo e l’estate partivo. Lavoro stagionale a Riccione, Rimini, Gallipoli, Bibione. Dopo il diploma, sono partita in giro per l’Italia e non mi sono fatta mancare qualche capatina all’estero vicino Londra. Gli ultimi otto anni li ho passati in alto Adige a Selva di Val Gardena che considero un pò la mia seconda casa. Se sono arrivata dove sono e perché ho fatto la così detta gavetta e consiglio a tutti di farla, è importantissima! Sono tornata nel mio paese natale perché avevo voglia e bisogno di casa! Perché ci credo e perché le vibrazioni positive che mi regala la mia terrà nessun altro luogo riesce a darmele!

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Le orecchiette della nonna sicuramente mi sono mancate moltissimo, la mia famiglia, mio nipote che ho visto crescere pochissimo, i miei amici ma soprattutto il calore che provo ogni volta che metto piede nella mia terra, l’allegria, la solarità, il volersi bene che a noi del Sud viene sempre spontaneo!”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
Domenico Prencipe! Lui sicuramente ha molte cose da raccontarvi ha aperto un pastificio e una rete di produttorì con nome Sapefà!”

Grazie a te Anna Maria! Per averci parlato di te e della tua scelta di tornare. Per saperne di più, consigliamo di visitare il sito  www.annamariabisceglia.it scoprirete anche come rendere più bello il vostro Natale!! Per approfondire, non perdete l’articolo dedicato alla “Restaurant Coach di Puglia” della nostra BaS Ines Pesce per il suo omonimo blog. 🙂

Marianna per BaS

Grafico/Web Designer – Foggia

Daruma Srl  (Progettazione grafica · Organizzazione eventi · Agenzia pubblicitaria) ricerca:

Grafico/Web Designer

Segnalato dalla nostra tornata al Sud: Ines Pesce

GraficoWebDARUMA

Elsa Fattibene

Elsa Fattibene, dopo 6 anni all’estero in giro per lavoro, torna nella sua città Foggia. Torna per amore di un uomo innamorato del Sud e per realizzare un sogno: aprire uno studio di fotografia neonatale.

Ci sarà riuscita? Scopritelo, leggendo la sua storia…

12966587_10209011390432142_111501652_nPer quale motivo sei ritornata al Sud? “Ritornata in nome dell’amore per un uomo che al nostro caro “Sud” ci è legato a doppio filo… ritornata perchè unica strada percorribile che mi portasse a lui… ritornata perchè convintissima che ovunque la carriera potesse portarmi non avrei mai sopportato l’idea di non condividere questi successi con la persona amata.”

 La tua valigia del ritorno è piena di… “La mia valigia del ritorno era piena di un grande sogno, un’ utopia per molti: la Newborn Photography. Una passione da molti anni quella della fotografia e un amore a prima vista per quella  neonatale. Lavorando per una multinazionale ho avuto l’opportunità di viaggiare molto e di avere la fortuna di poter visitare alcune tra le più grandi fotografe specializzate del settore…. ed ogni volta la domanda era sempre la stessa: perché non a Foggia?”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo? “Positivo. Il mio perchè ha due nomi. Il primo è Marco, mio figlio, e non ci sono altri commenti da fare. Il secondo è ELSAPHOTOGRAPHY il primo studio fotografico a Foggia (e uno dei pochissimi al Sud) dedicato ESCLUSIVAMENTE alla fotografia Neonatale, gravidanza e famiglia.”

LogoElsa

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro e cosa hai fatto per superarle? “La difficoltà maggiore è sicuramente lo scontrarsi con la negatività della gente convinta che qui nulla possa cambiare! Io sono andata dritta per la mia strada non curante di nessuno. Il mio progetto è stata linfa vitale per andare avanti e per credere fino in fondo in quello che, fortunatamente, ne è venuto fuori. A tutti quelli che accettano la sfida di rientrare consiglio vivamente di crederci perchè il Sud, il nostro Sud, è pieno di opportunità da cogliere.”

Di cosa ti occupi? “Mi occupo esclusivamente del mio studio, dove pullula sempre “nuova vita” e di nuovi progetti e collaborazioni tra cui quella con gli Ospedali Riuniti di Foggia. Oltre, ovviamente, al mio marmocchio.”

 

Ci lasci un pensiero per BaS… “Un’ iniziativa brillante e… lungimirante! Una rete perfetta per  far sapere a quanti hanno avuto la necessità di andar via, per poter cercare un futuro migliore, che da noi manca solo la voglia di scommettere sul cambiamento.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna? “Si. Il confronto e  l’unione possono far scaturire solo del bene!”

 Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS? “Impegnarsi nella divulgazione dello scopo di questa rete.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà. “Mi mancava da morire l’essere qua….”

Grazie Elsa, chiudiamo la tua intervista, piena di nuova vita e tanta gioia, segnalando un bellissimo progetto che ti vede coinvolta: Campagna di sensibilizzazione sulla nascita prematura. Per saperne di più : #mammagaritifaiunafoto!!

Elsa sensibilizzazione

Marianna per BaS