Intervista Radio – 21/11/2017

“Il territorio in diretta” anche quando va in trasferta…
Ieri ospiti del programma radio di Antonio Ligorio con Natalia Olivieri di Pugliesi a Milano per un assaggio dell’evento The Next Puglia: Il Potere della Rete.

Se avete perso la diretta, potete ascoltarci qui

 

Grazie agli Amidi Idea Radio nel Mondo!!

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Marco Abbro

Marco Abbro. Osteopata. A 19 anni lascia Cava de’ Tirreni (SA) per studiare a Pescara. Torna al Sud a 25 anni. Ora vive a Napoli.

Marco Abbro 2

Per quale motivo sei tornato al Sud?
“Sono ritornato perché nella mia realtà di orgine non esistevano ancora figure professionali come la mia. Oltre che per un vantaggio determinato dal mercato, ne volevo fare una sorta di “battaglia” pionieristica per portare una figura nuova, che in realtà più articolate rappresenta comunque un elemento attivo nel tessuto sociale.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Esperienze, conoscenza, determinazione e curiosità.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Ho ritrovato un ambiente vivo e assetato di curiosità. Adesso che collaboro con altre realtà quali: Open Biomedical Initiative Onlus per la protesica a basso costo stampata in 3D, COME Collaboration Associazione Internazionale di ricerca in ambito osteopatico, ho creato una rete che comprende anche il mio territorio senza lasciarlo fuori da questi circuiti di progresso che sono importanti per accrescere la coscienza comune verso problematiche e tecnologie nuove.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Difficoltà in verità non ne ho trovate, grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto fortemente e ai miei amici storici con i quali si sono rafforzati i rapporti non solo in ambito affettivo ma anche lavorativo.”

Di cosa ti occupi?
“Sono Osteopata e con un gruppo di amici sto creando un BioFabLab, una struttura nella quale integrare nuove tecnologie e competenze biologiche al servizio del design e della prototipazione di tecnologie vive. Collaboro attivamente con Open Biomedical per la divulgazione dei progetti umanitari che fanno capo a questa iniziativa come la protesica di arti superiori a basso costo e di incubatrici realizzate con stampanti 3D.

Inoltre, grazie alla spinta del mio amico Fabiano Pagliara, abbiamo messo su un duo comico: Marco e Fabiano. In realtà abbiamo reso pubbliche le nostre serate sul divano, portando la nostra voglia di divertirci in giro. L’ultima parodia ha avuto un successo inaspettato con oltre 600000 visualizzazioni. Grazie a lui non ho messo a riposo la vena “artistica” (premettendo che l’arte è un’altra cosa).

Ho la passione per il Crossfit, disciplina che permette di scaricare le tensioni di una giornata di lavoro, creando dipendenza per la scarica di endorfine, oltre che per il gruppo fantastico che è la “famiglia BMH” di Casoria. Quando non posso andare in palestra mi sento male.

Tra i progetti futuri, insieme al BioFabLab stiamo perfeziondo un nostro macchinario  pensato per la creazione di capsule farmaceutiche, l’intento è rendere le cure più efficaci in problematiche come il cancro o malattie infettive nei paesi in via di sviluppo. La possibilità di creare una macchina che personalizza e articola la cura in maniera digitale ha risvolti che speriamo possano aiutare dal singolo alla comunità in maniera concreta.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Accogliere testimonianze è la cosa migliore che si possa fare per far conoscere la realtà di tutti i giorni, senza filtri e senza remore.”

Una rete tra tornati al Sud è d’aiuto e supporto a chi torna?
“Si, ci sono molte persone che tornano animate dalla possibilità di migliorare delle realtà, una rete potrebbe accrescere queste possibilità creando link tra vari professionalità e non solo.”

Cosa può fare la rete BaS?
“Aiutare a conoscersi.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
Penso che nella vita non ci si debba porre dei limiti di conoscenza o opportunità senza prima averli contattati materialmente. Dalla scienza all’arte, dal serio al faceto, ritengo che abbassare le barriere di questi mondi possa essere una chiave di lettura per incontrare opportunità e punti di vista diversi. Guardare verso orizzonti futuri con una mano stretta al presente può permetterci di raggiungere confini sempre più ampi. Viaggiare dentro se stessi e conoscersi è direttamente proporzionale al comprendere con consapevolezza ciò che ci si para davanti nell’incontro di nuove esperienze. Viaggiare, nel vero senso della parola, ti permette di incontrare nuovi occhi e nuovi sguardi per osservare tutto con rinnovato interesse. Esperire senza paura e aprire la propria mente. Qualsiasi persona che incroci la tua strada ha una chiave che ti permetterà di aprire porte fuori e dentro di te, basta chiedere, ascoltare e riflettere. Un gesto, una parola, uno sguardo possono cambiare il corso di un destino.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“La costiera.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
“Gianni Onorato – fisico delle particelle che ha vissuto due anni a Chicago, lavorando al Fermi lab.”

Grazie Marco, per averci aperto le porte del tuo bellissimo mondo!

 Marianna per BaS

Evento: Incontro – Dibattito “Bentornati al Sud” a Nardò

Si è svolto sabato 1° aprile, nella splendida cornice del Chiostro dei Carmelitani, l’incontro-dibattito “Bentornati al Sud a Nardò” evento organizzato dalla giovane amministrazione comunale.

Dopo i saluti dell’Assessore alle Attività Produttive Stefania Albano e del Presidente Commissione Consiliare Attività Produttive Giulia Puglia, il Consigliere Comunale e Provinciale Antonio Tondo ha introdotto il dibattito: ” “Credo che chi resta o torna per fare impresa o comunque per misurarsi con la realtà del Sud meriti un riconoscimento al coraggio, perché è estremamente più facile fare i bagagli e cercare fortuna altrove. Naturalmente, al netto della nostalgia. Il blog “Bentornati al Sud” è un giacimento di storie che aiutano a leggere questa complessa realtà e a capire se le cose stanno cambiando. Parlarne e confrontarsi, quindi, è molto utile.”

Ha moderato l’incontro Alessandro Cannavale. Ingegnere per formazione, ricercatore per lavoro (si occupa di nanotecnologie per l’efficienza energetica in edilizia), meridionalista per passione: scrive di Sud, su ilfattoquotidiano.it e #Basilicata24. Alessandro, ci ha guidato alla scoperta dei ritorni al Sud e ha concluso così:
“A Nardò, questa sera, dopo aver ricordato il sacrificio di Renata Fonte, abbiamo parlato del Sud che cambia, del coraggio di ragazze e ragazzi che tornano al Sud. Di persone che investono con coraggio sulla terra che amano. Non è facile divenire terra fertile per ospitare le speranze di chi è stato costretto ad andare via. Non è facile fare in modo che i giovani non se ne vadano. I dati sono terribili. Mezzo milione di ragazzi ha lasciato il Sud in pochi anni. Il 42 per cento dei nostri ragazzi non lavora. Eppure, stasera abbiamo ascoltato le storie di persone che, fuori dagli schemi e dai luoghi comuni, nel Sud hanno creduto, scommettendo in proprio, e regalandoci preziosi semi di speranza.”

Durante la serata, la fondatrice Marianna Pozzulo ha illustrato il progetto ed è stato proiettato il servizio realizzato dalla RAI e trasmesso lo scorso aprile su RAI1 per Speciale TG1: “Cambio Vita“ di Federica Balestrieri, in cui si parla di Bentornati al Sud e tre storie della rete BaS.

I presenti inoltre, hanno ascoltato le testimonianze dirette di:

Luciana Zompì e Barbara Vaglio, due copywriter salentine, “Copy a Capo” è il loro appellativo, legato alla posizione geografica (Salento) e alla scrittura creativa che, per loro, è a capo di tutto. Ci hanno parlato del loro progetto  Zazi – “ironica e insolita camicia da notte premaman.”

Marco Giovinazzo, che si occupa di progettazione Architettonica, recupero Masserie, progettazione di piscine e d’interior design:  Marco Giovinazzo Architec. Tornato al Sud, dalla sua Puglia continua ad occuparsi di progetti in giro per il mondo!! Marco, infatti, ci ha inviato la sua testimonianza tramite un video direttamente da Miami – Florida.

Antonella Corciulo, La Torre nel Borgo – Salento, ci ha parlato di sviluppo economico a partire dal patrimonio storico-cultuale, dell ‘importanza di educarsi alla bellezza e alla fiducia per essere artefici del cabiamento!

L’incontro è iniziato così:
Bentornati al Sud a Nardò (video)
riprese di NardòTeleNetwork

Bentornati al Sud

Marco Rizzitano

Marco Rizzitano, Laurea in Scienze Motorie. Lascia Catanzaro, a 23 anni, e fa varie esperienze in giro per il mondo. “Vive tante vite” in  Spagna, Australia, Honduras, Canada, Inghilterra prima di  tornare in Calabria,  a 32 anni .

MarcoRizzitano0Per quale motivo sei tornato al Sud?
Perché abbiamo tutto per vivere bene e volevo mettere in opera quello che ho imparato e vissuto fuori. Voglio lottare per creare quello che non c’è.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
Tante vite vissute e tanti sogni avverati. Tanti sacrifici e tante soddisfazioni. Molti amici e molti addii. Treni presi e treni persi. Negli occhi la maestosità della natura e nel cuore gli abbracci delle persone incontrate. La consapevolezza sempre più forte di quanto sia ricca la mia terra.  Ci sono 10 lavori diversi con altrettante vite al seguito. C’è la voglia di ripartire per poi ritornare.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
Positivo. Sono tornato con un unico obiettivo e lo sto portando avanti con tutto me stesso.  Ho fatto una scommessa con la mia città ed i suoi abitanti e, anche se sono passati solo 2 anni, è stata vinta. Poi ci sono gli amici, la famiglia, il mare e la Sila, le nonne e l’asprezza di una terra selvaggia che ti accoglie con una dolcezza disarmante. Con la consapevolezza di essere parte del cambiamento in corso.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
Poche difficoltà.  Quando credi talmente tanto in qualcosa tutto si trasforma in occasione e stimolo. Certo la burocrazia non aiuta e lo Stato nemmeno anzi, fa di tutto per farti diventare disonesto, l’invidia/presunzione del vicino o di chi vuole mantenere lo status di lamento e nullafacenza è sempre lì in agguato,  a giudicarti ma è una bella battaglia.”

Di cosa ti occupi?
Ho aperto una hamburgheria, il Rizzi’s, che utilizza solo ingredienti made in Calabria. Carne di razza podolica, birre artigianali calabresi (siamo partiti con 4 ed ora siamo a venti, tra cui una autoprodotta), verdure di stagione, patate silane, salumi e formaggi tipici. Niente freezer e niente deposito, pochissimi posti a sedere. Queste sono le caratteristiche principali. La dimostrazione che con tutto il ben di Dio che la nostra terra ci offre e che le sapienti mani dei nostri conterranei trasformano possiamo fare qualsiasi cosa,  trasformando anche il simbolo del fast food in orgoglio calabrese. Con l’aiuto dell’Istituto Agrario di Catanzaro ho trovato produttori,  allevatori e sognatori che forniscono materie prime freschissime ed eccellenti e che seguono la filosofia del km 0.  Cosi da quasi due anni il Rizzi’s è diventato il simbolo del “si può fare anche qui”: si può fare girare l’economia locale puntando sulle eccellenze gastronomiche; si può tornare ad investire, a vivere e ad amare il centro storico abbandonato di Catanzaro; si può fare rete e non la guerra con gli altri operatori del settore e organizzare eventi per amore della città e non per tornaconto personale; si può ritornare “da fuori” portando qualcosa di nuovo; si può trovare il coraggio di difendere quello in cui credi, si può fare qualcosa senza l’aiuto del politico di turno o del regalino dei “fondi perduti”, si può vivere senza essere colonia di qualcuno che sta più in su.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
Bravi bravi! Vi aspetto a Catanzaro.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
Già solo sentendo o leggendo  le esperienze altrui si possono trovare stimoli maggiori o nuove ispirazioni. Magari con un zona dedicata al confronto,  ai dubbi,  alle richieste tecniche e alla condivisione di idee.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
Continuare così…”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà?
La Sila a 30 minuti ed il mare a 10 minuti. Le bontà culinarie, la storia che ogni pietra può raccontare ma che anche i libri di storia ufficiali negano e falsificano.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
Vincenzo Costantino ed Eddi Suraci con il loro Altrove Street Art Festival stanno rivoluzionando Catanzaro.”

Grazie Marco, la tua passione, la tua determinazione e la cura nello scegliere le materie prime per la tua hamburgheria ci hanno convinto… accettiamo l’invito per un evento Bentornati al Sud – Catanzaro!! 🙂 

Marianna per BaS

Scopriamo con qualche mese di ritardo, per caso, di essere in un’articolo, a firma di Nunzio Valentino che ringraziamo, su #CanosaWeb

“Bentornati al Sud è un blog nato nel 2011 con lo scopo di mettere in rete chi, dopo lunghi o brevi periodi di lontananza dallla terra natia, decide di tornare per fare del nuovo a casa propria. Sono le storie eccellenti di chi, partito con una valigia piena di libri e di speranze, decide di tornare con un bagaglio di esperienza da condividere con chi è restato. La nostalgia è spesso l’attivatore del ritorno, una nostalgia che continua a rigare il viso di questi brillanti nostri ragazzi che tornano non per aspettare ma per fare, per dare, consci della forza delle idee e della opportunità di fare impresa anche a casa propria. Questi giovani stanno affrontando in maniera ambiziosa il progetto folle di dare una lettura diversa, un nuovo metodo di soluzione alla Questione di sempre, la QUESTIONE MERIDIONALE.”

Articolo 21/06/2016
Bentornati al Sud… Caro Saviano sbagli.

Evento: presentazione libro “Il meglio sud” di Lino Patruno

Venerdì 18 novembre a Ceglie Messapica (BR), presso il MAAC -Museo Archeologico e di Arte Contemporanea, si è tenuto l’ultimo appuntamento dell’evento “LIBRIAMO”, la Rassegna Letteraria d’Autunno organizzata dall’ Associazione GIOIA patrocinata dal Comune e con la media partnership di Idea Radio. Ospite Lino Patruno per presentare il suo libro “Il meglio Sud” – Rubbettino Editore.

Il libro è un viaggio in quel Sud migliore, area dalle inaspettate ricchezze poco conosciute agli stessi meridionali. Un Sud in grado di attraversare il deserto nonostante i danni che continua a subire da gran parte delle politiche economiche nazionali. Tu non conosci le Resistenze del Sud: la traversata dei cento nuovi Mosè. Tutti uniti nelle Re-esistenze del Sud: giovanile, economica, sociale.

Preziosa la testimonianza di Valerio Tanzarella, avvocato, tornato al Sud per salvare dall’estinzione e diventare, con l’amico agronomo Angelo Giordano,  “AgriCultore custode di semi.” Noi di Bentornati al Sud abbiamo raccontato il nostro progetto e i ritorni al Sud della nostra rete proiettando il servizio RAI – Speciale TG1Cambio Vita” realizzato lo scorso inverno con la giornalista Federica Balestrieri.

Ha moderato l’incontro la giornalista e scrittrice Federica Marangio

Seguiteci, presto torneremo a parlare del Sud più bello…

Elio Enrico Palumbieri

Elio Enrico Palumbieri, a 19 anni lascia Barletta per motivi di studio. Si trasferisce a Trento, dove si laurea in Giurisprudenza. A 25 anni torna in Puglia. Innamorato della sua terra, per farne emergere le potenzialità crea NIDOnet, associazione dedicata a tutti gli innovatori Bari e BAT.

Tifosissimo del Bari, ci racconta con grande entusiasmo il suo ritorno…

foto-elio-e-palumbieri

Per quale motivo sei tornato al Sud?
Per tentare, per provare. Perché sono profondamente convinto delle possibilità della mia terra. Ma, ammetto, non sono l’unico a crederci: il supporto di uno studio associato trentino mi ha aiutato molto. Ora, insieme allo Studio Palumbieri a Barletta, proviamo a creare qualcosa di bello nella mia Puglia.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
Voglia di fare e di impegnarsi, di portare a casa quanto di bello e importante visto altrove.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
Positivo. Ho trovato persone nuove, che hanno davvero voglia di impegnarsi per inseguire un’idea, un progetto e anche un’ideale nuovo. Ho trovato curiosità e tanta bellezza.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
Bisogna superare le apparenze e puntare alla sostanza. Bisogna imparare ad affrontare la cultura della concorrenza inconcludente e fine a se stessa e cercare di fare sistema. Il futuro credo risieda in questo, sia tra i professionisti che tra le imprese.”

Di cosa ti occupi?
Sono praticante avvocato, specializzando in diritto agroalimentare europeo, diritto dell’innovazione e internazionalizzazione d’impresa. Inoltre, grazie al lavoro di un fantastico team, ho portato in Puglia il progetto NIDOnet: laboratorio di opportunità in cui vogliamo coinvolgere tutti i giovani motivati e interessati al mondo dell’innovazione.”

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Ci lasci un pensiero per BaS…
Non bisogna avere paura del ritorno. Ci vuole molto coraggio e intraprendenza…il Sud non è un posto per chi non sa rimboccarsi le maniche e lavorare.

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
Parliamo di professioni e di opportunità. Servono per far capire che chi torna non è solo.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
Creare una mappa di chi torna, le sue competenze, i suoi progetti.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
Il mare! Mi mancava il mare. Mi mancherà la serenità e la gentilezza del popolo trentino.”

Grazie Elio, BaS e NIDOnet hanno molti punti in comune per… fare “sistema”!!

Marianna per BaS