Sì, Viaggiare… – 3 Puntata

03/03/2018

Terza puntata programma Web Radio Inversione a Sud:

Sì, Viaggiare…
(clicca per ascoltare)

Qual è la situazione delle strade e dei treni? Abbiamo indagato e cercato di capire leggendo articoli a tema per saperne di più.

Ringraziamo il giornalista Marco Esposito per l’articolo che ci ha fornito, sul tema strade, scritto per Il Mattino nel 2016 ed Alessandro Cannavale per quello sui treni, pubblicato per il blog de Il Fatto Quotidiano.

Durante la puntata abbiamo intervistato il #BaS Giuseppe Sciretta per un post, in cui ha taggato Bentornati al Sud, dedicato al confronto tra vivere in città e vivere in paese, tra vivre al Nord e vivere al Sud. Inoltre, Giuseppe è stato promotore di una petizione strade “Monte Dauni” inviata  alla Regione Puglia e oggetto di un servizio TV a cura di “Striscia la Notizia.”

In chiusura la Rubrica Libri #SognoMeridiano curata da Alessandro Cannavale.

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Migrazioni interne – 2 Puntata

17/02/2018

Seconda puntata programma Web Radio Inversione a Sud:

Migrazioni interne
(clicca per ascoltare)

Partendo dai dati del CNR relativi al 2015 sul fenomeno delle migrazioni interne abbiamo ricordato il servizio dal titolo “Cambio Vita” girato nel 2016 per Speciale TG1 – Rai 1 con la giornalista Federica Balestrieri che abbiamo intervistato telefonicamente perchè anche lei ha deciso di “cambiare vita dopo 25 anni in RAI”

Abbiamo concluso la puntata con la Rubrica Libri #SognoMeridiano intervistando Alessandro Cannavale che ci ha presentato il suo libro “A me piace il Sud”

Restare. Andare. Tornare. – 1 Puntata

03/02/2018

Prima puntata programma Web Radio Inversione a Sud:

Restare. Andare. Tornare.
(clicca per ascoltare)

Prendendo spunto da un articolo del blog de Il Fatto Quotidiano: “Torniamo al Sud, 150 anni di questione meridionale sono abbastanza” di Fabio Manenti del 09/01/2018 abbiamo presentato il nostro progetto Bentornati al Sud, la web radio che ci ospita Laika Web Radio Paisà e introdotto la rubrica libri #SognoMeridiano.

 

 

 

Programma WEB Radio – Inversione a Sud

Bentornati al Sud si arricchisce di una nuova esperienza.

Due volte al mese, il sabato pomeriggio, grazie  alla collaborazione con Laika – Web Radio Paisà, vi terremo compagnia con la nostra trasmissione radiofonica “Inversione a Sud“.

In studio, i nostri #BaS Marianna, Anna e Giuseppe, tratteranno argomenti sempre nuovi, accoglieranno ospiti, racconterano di ritorni e arrrivi al Sud.

Si parlerà anche di libri nella rubrica #SognoMeridiano e non mancherà di certo la buona musica.

Per non perdere nessuna diretta, seguici sulla pagina facebook dedicata Inversione a Sud.

ASCOLTA le puntate precedenti di “INVERSIONE A SUD”

Maurizio Di Pinto

Maurizio Di Pinto, Laurea in Comunicazione d’impresa. Lascia Bisceglie (BAT) a 19 anni per studiare a Roma. Torna a 30 anni nella sua città natale.

MaurizioDiPinto

Per quale motivo sei tornato al Sud?
“Sono andato via dal Sud a 19 anni con tanto entusiasmo e tanta voglia di crescere. Sin da allora, però, il mio obiettivo ultimo è sempre stato quello di tornare e dare vita ad un mio progetto. Ho trascorso a Roma gli anni più importanti della mia vita, quelli della crescita culturale e personale. Ho amato la città e tutte le opportunità che mi ha dato. Roma è una città stupenda ma molto complessa e, se non riesci ad integrarti nei meccanismi, può anche essere molto molto faticosa. Se impari a viverla, però, ti permette di prendere tanto e, in pochi anni, ti crea un bagaglio che in altre città non basterebbe una vita intera. Nonostante tutto, non ho mai pensato di trascorrerci tutta la vita e ho sempre avuto la consapevolezza di tornare alla prima occasione utile. Questa occasione si è presentata a 29 anni e, anche se in quel momento la mia vita a Roma era soddisfacente, ho deciso di approfittare perchè, andando avanti con gli anni, sarebbe stato sempre più difficile cambiare città. Nel 2009, quindi, un’amica pugliese mi ha prospettato un lavoro per cui serviva una figura professionale come la mia e, in 15 giorni, mi sono dimesso dall’azienda per cui lavoravo e sono tornato nel mio paese natale, a Bisceglie.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“La mia valigia di ritorno è piena di tanti progetti e speranze. Sono trascorsi circa 7 anni da quando vivo stabilmente al Sud e devo dire che ho avuto la fortuna di realizzare alcuni progetti. Ne restano comunque ancora molti, motivo per essere sempre dinamici e in continuo movimento. Vivendo al Sud si apprezzano tante cose positive, tante comodità in più rispetto alle grandi città. Tuttavia la cosa che temo di più è l’appiattimento, tipico di tante realtà: l’accontentarsi di quella apparente situazione di calma e stabilità. La mia, quindi, non è stata solo una valigia da portare giù e svuotare. Ho sempre la valigia a portata di mano perchè, per quanto possibile, ho la necessità di andare fuori, riempirla e tornare a svuotarla costantemente.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Il mio ritorno non è stato semplice all’inizio, credo non lo sia mai per nessuno, ma sicuramente molto positivo. Al Sud ho avuto la possibilità di realizzare dei progetti in prima persona che, in città più grandi, difficilmente avrei potuto affrontare in maniera autonoma. Dare vita a progetti di imprenditoria individuale è molto difficile se vivi in una città metropolitana perchè hai bisogno di molte più risorse. Al Sud, da questo punto di vista, invece, ritengo ci sia una maggiore semplicità, anche se poi ci si confronta con una realtà non pronta a certe prospettive e, quindi, per sopravvivere e andare avanti non bisogna mai smettere di fare “cultura”. Oggi sono soddisfatto perchè porto avanti il mio progetto lavorativo e riesco a vivere tutti gli aspetti positivi che il Sud offre. Ritengo che, avendo la fortuna di svolgere un lavoro gratificante, la qualità della vita al Sud, sotto diversi aspetti, sia decisamente migliore rispetto a tante altre realtà più grandi.

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“La cosa più difficile, al rientro, è stata il riabituarsi alla quotidianità. Quando stai via tanti anni, anche se torni nel tuo paese e quindi “casa tua”, in realtà, stai comunque andando in un posto nuovo. Dieci anni sono tanti, il paese non è più lo stesso, gli amici non sono più quelli  lasciati quando avevi 19 anni. In dieci anni cambiano molte cose, cambiano le persone e soprattutto cambiamo noi. All’inizio mi sentivo molto diverso dalle persone che erano sempre rimaste al Sud. Ho vissuto un primo momento di profonda frustrazione. Mi sentivo uno sconosciuto in casa. Ero passato da giornate intense, piene di attività frenetiche, quelle che vivevo a Roma, a giornate in cui oltre il lavoro non avevo altro da fare. Il telefono non squillava per una partita di calcetto o per andare al cinema e quando squillava erano amici di Roma che magari non erano a conoscenza del mio trasferimento. La cosa importante, a quel punto, è stata non abbattersi e riprendere pian piano la quotidianità, ricominciare a farsi una nuova cerchia di amici, cercare nuovi interessi e situazioni in cui esprimere le proprie passioni. Il mio consiglio è di avere pazienza e ricominciare tassello su tassello a ricrearsi la vita che si desidera.”

Di cosa ti occupi?
“Da 4 anni ho aperto un’agenzia di organizzazione di eventi: Vision Management. Mi occupo principalmente di eventi aziendali e ho la fortuna di lavorare in maniera continuativa con importanti clienti del Nord. Offro tutti i servizi legati agli eventi e mi sono focalizzato proprio sul Sud. Ho creato una struttura efficiente, ben organizzata, che va dalla semplice fornitura di hostess e promoter alla completa organizzazione di un evento complesso e strutturato. Ho messo su una proposta di servizi seria, concreta e affidabile e ho trovato il mio mercato di riferimento. Sono molto spesso fuori ma, nel tempo che trascorro al Sud, ho la possibilità di dedicarmi alle mie passioni come il calcio, gli spettacoli e le iniziative culturali. Nonostante i nostri ritmi siano decisamente più calmi rispetto al Nord, ho sempre troppo poco tempo per curare i tanti progetti in cantiere. Ho sempre una grande passione per le nuove sfide, le nuove avventure lavorative e i nuovi progetti. E’ nella nascita e nella crescita dei progetti che trovo i miei stimoli.”

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La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Innanzitutto la famiglia. Per quanto dire questa cosa mi faccia sentire “terrone”, nel senso buono del termine ovviamente, non posso fare a meno di considerarla tra le cause principali del mio rientro. Quando vivevo a Roma, città in cui stavo benissimo, sono successi due episodi che hanno contribuito a far suonare un campanellino. Ho fatto un piccolo incidente e sono rimasto col braccio immobilizzato per un pò di giorni. In quel momento ho avvertito un senso di solitudine, nonostante l’affetto e la collaborazione di tanti amici che mi aiutavano persino a lavarmi. Dopo un po’, invece, hanno operato mio padre (un piccolo intervento) e, per quanto consapevole che figli e genitori debbano fare la propria vita, ho avuto il timore di perdermi qualcosa e di essere assente in alcuni momenti importanti. Roma mi resterà sempre nel cuore però. I suoi luoghi, i posti vissuti, le mille esperienze, gli amici, l’odio per il caos giornaliero e l’emozione che procura quando fai un giro di sera. Mi manca la grande offerta culturale, i tanti spettacoli e i teatri che puoi vivere giornalmente e, per un appassionato di spettacoli, vi assicuro che è una grande rinuncia. Queste sensazioni rimarranno sempre nel cuore e non sarà possibile dimenticarle. Il giorno prima di trasferirmi al Sud, ho trascorso tutta la notte girando in scooter e ripercorrendo tutti i luoghi significativi in cui ero stato nei dieci anni romani: dalla prima casa, all’Università, ai posti preferiti, alle piazze e alle periferie che ho avuto la fortuna di conoscere.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
“Scherzando dico sempre che, andare via di casa per dieci anni, è stata contemporaneamente la cosa migliore e la peggiore che potessi fare. Quando vivi più realtà, di fatto, ovunque sei ti mancherà qualcosa. In realtà, oggi, non andrei più via dal Sud anche perchè sto realizzando un progetto importante anche nella vita privata.”

Una rete tra tornati al Sud può essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Credo creando opportunità di incontro, anche se so che si sta facendo, tra tutti i “rimpatriati” e condividere le esperienze che sicuramente si sono apprese stando fuori. In questi ultimi mesi ho scoperto tanti giovani pugliesi, in molti casi tornati a casa, con competenze di altissimo livello. Siamo sempre pochi rispetto alla totalità della popolazione ma facendo un bel lavoro di divulgazione credo si possa dare un grande contributo alla nostra terra.”

Cosa può fare la rete BaS?
“Creare appuntamenti fissi, in forma di associazionismo, magari mensili, con punti da discutere ed esperienze da condividere, fino ad arrivare ad organizzare eventi regionali di grossa portata. Creando una rete di professionisti si potrebbe mettere su una struttura capace di offrire servizi, informazione e formazione nelle aree in cui si avverte una carenza.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Il mio è solo un ringraziamento per la passione e la costanza che, nonostante i mille impegni di ciascuno, riuscite a mettere in questo bellissimo progetto. Ho fatto tante esperienze e ho girato tanto l’Italia. Se il mio contributo potrà servire sono a disposizione.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
Giulietta Stasi.”

Bentornati al Sud

Prima pagina e articolo su La Stampa

Domenica 11 marzo 2018

Prima pagina de #LaStampa e un lungo articolo dedicato al fenomeno della “migrazione di ritorno” a Sud.

Le storie di ritorno amiamo raccontarle ma non possiamo nascondere la felicità nel poter descrivere a nostra volta il progetto #BentornatiAlSud.

 

 

Qui l’intervista, versione online, alla nostra fondatrice Marianna Pozzulo:
Il network dei migranti di ritorno: “Qui per cambiare la nostra terra”

“Il successo è costruire la vita a propria misura.”
Grazie personale alla giornalista Laura Anello per aver messo, nero su bianco, il significato profondo della nostra idea di ritorno al Sud.

Felici di aver condiviso questa intervista con gli Amici #BaS Antonio Caraviello, Vito Sanitate, Rossella Orsini e Barbara Rosanò a cui dedichiamo un abbraccio speciale.

Bentornati al Sud

Social Media Specialist -Web Marketing Strategist

daruma-srl

Daruma ADV, agenzia specializzata in marketing e comunicazione a 360 gradi, fondata da una giovane coppia di marketers con oltre dieci anni di esperienza maturata in giro per il mondo

ricerca 

Social Media Specialist – Web Marketing Strategist

La risorsa affiancherà il team coordinato dai Senior Marketing Strategist nella gestione delle seguenti attività:

– definizione delle strategie dei singoli progetti (budget e obiettivi)
– definizione delle operatività da smistare presso i vari comparti di competenza
– attivazione, monitoraggio e reportistica delle varie campagne Facebook, Instagram e Linkedin

Requisiti:
Laurea in comunicazione o affini
Esperienza di almeno 1 anno in ruoli simili

Conoscenze:
Buona conoscenza della suite Office (in particolare Excel e Powerpoint)
Buona conoscenza del pannello WordPress, Photoshop e Indesign
Buona conoscenza delle regole SEO
Buona conoscenza della lingua Inglese

Completano il profilo:
Capacità di lavorare in team e organizzare il lavoro
Capacità di presentare progetti e di fare storytelling in pubblico di un’idea
Capacità di eseguire analisi di mercato e cliente utili a proporre idee e progetti orientati al risultato
Forte e proattivo orientamento agli obiettivi
Grande passione per il marketing e i social media

Contratto:
Contratto di lavoro subordinato. Livello commisurato all’esperienza.
Sistema di incentivazione ad obiettivi.
Formazione continua.

Sede: Foggia

Per candidarsi inviare CV a: bentornatialsud2011@gmail.com

La ricerca è rivolta a persone di entrambi i sessi (L. 903/77). Gli interessati sono pregati di inviare un dettagliato CV con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (D. Lgs. 196/2003).

Segnalato da: Daruma Srl