Nicla Lattanzio

Nicla Lattanzio, Laurea Specialistica in Pedagogia. Lascia Sant’Arcangelo (Pz), a 18 anni, per studiare a Bologna. Torna a 28 anni nel suo “adorato paesello.”

 

nicla_lattanzioPer quale motivo sei tornata al Sud?
Una Madre ti dona le ali per poter volare ed esplorare il mondo ma aspetta sempre il tuo  ritorno.  Mi mancava tutto di Lei, la mia Terra, la mia Mamma: i suoi caldi abbracci al calare del sole, i suoi rimproveri talvolta ridondanti seguiti da ammonimenti non sempre facili da accettare; mi mancavano le tradizioni, i suoi odori, il suo vociare allegro. Partire per andare via, era ogni volta uno strazio che mi provocava troppo dolore paragonabile ad un lutto vero e proprio. Ho desiderato fortemente il mio rientro. Appena ho maturato la decisione, ho fatto le  valigie.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“… di tanta passione, esperienza, maturità. A Bologna devo molto, mi ha aiutata ad uscire dal mio piccolo bozzolo. Mi ha permesso di lavorare e studiare contemporaneamente, riuscendo a sopperire alle fatiche e ai costi universitari; sono felice, orgogliosa e soddisfatta dei miei risultati. Ho avuto la grande opportunità di conoscere numerose persone e di affrontare situazioni che, nel bene e nel male, mi hanno reso ciò che sono ovvero una donna intraprendente, dinamica, libera!  La mia è una valigia assai pesante.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Appena rientrata, ho avuto la fortuna di poter intraprendere nuove esperienze lavorative assai soddisfacenti, appagando così le mie aspettative personali. Non nascondo di aver ricevuto molte critiche  sia da amici che sono andati via dal Sud, sia da persone che vi risiedono attualmente. Hanno cercato in tanti di scoraggiarmi. La mia determinazione e il mio immenso attaccamento alla terra d’origine, hanno avuto il sopravvento! Non ho mai cambiato idea, un solo istante. Mai un ripensamento, nè un rimpianto… anzi uno: quello di non essere rientrata prima.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Le difficoltà ci sono state, indiscutibilmente! La maggiore è stata quella di ripristinare rapporti interrotti a causa della lontananza. Sono andata via a 18 anni  e non ho avuto modo di poter creare amicizie durature; quando sono rientrata non ho ritrovato gli stessi amici dell’adolescenza, poichè molti sono andati via come me e pochissimi hanno fatto ritorno. Devo ammettere che il lavoro mi ha aiutato molto nella ri-costruzione di relazioni sociali, certamente più mature rispetto a quelle di 15 anni fa! Mi sento realizzata anche in questo.”

Di cosa ti occupi?
“Io sono una Pedagogista e mi occupo di bambini, famiglie, adulti e scuola a trecentosessanta gradi. Credo (e spero) che i miei progetti futuri non possano prescindere da tutto ciò: è la mia vita!”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Non è facile rispondere a questa domanda perchè mi mancavano troppe cose. Sicuramente il profumo del mio mare, i colori della natura. Sembrerà assurdo ma ho sempre pensato che il sole fosse diverso a Bologna. Volevo il mio sole. Ricordo con tenerezza che cercavo nei volti delle persone estranee, facce paesane, amiche. Mi mancavano quelle cure e quelle attenzioni (a volte anche troppo pressanti, è vero!) che solo al Sud riesci a trovare. Dovevo tornare per forza, ero triste.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
Quando vivevo lontano, mi sentivo colpevole di aver abbandonato la ”mia Mamma”. La mia sofferenza era vissuta da me come una punizione per aver offeso e tradito ciò che in realtà amavo davvero. Non mi riconoscevo più e quando ho compreso questo mi sono sentita libera. Rientrare è stata la cosa migliore per me.”

Una rete tra tornati al Sud può essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Si. Aiuta a confrontarsi e ad interiorizzare l’idea che scegliere il Sud non sia il male. E’ necessario capire che la nostra ”Mamma”, ha bisogno di noi figli per poter vivere e risplendere. E noi figli abbiamo bisogno dei suoi abbracci. Un grande amore insomma, ricco di rituali e cerimonie reciproche.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Infondere coraggio e sostenere sempre di più chi percorre la strada del ritorno o chi ha intenzione di farlo. BaS-ta emigrare. Siamo noi il futuro del nostro splendido Meridione.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
Teresa Allegretti, Francesco Schipani, Teo Pierro.

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Una bella e nuova conoscenza. Non vi abbandono più.”

Grazie Nicla, ci hai fatto emozionare con le tue parole piene di sincero e profondo Amore per la tua “Mamma” Terra! Hai perfettamente ragione: BaS – ta emigrare!!! 🙂 Questa te la rubiamo!! 😉

Marianna per BaS

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