Bentornati al Sud

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cropped-cropped-bas_logo_12.jpgBentornati al Sud nasce nel 2011 per mettere in contatto coloro che, dopo lunghi o brevi periodi di lontananza, sono tornati nella propria Terra d’origine.
Il nome richiama “Benvenuti al Sud”,  il film.
BaS invece, è una realtà. Una realtà fatta da tantissimi che tornano e da “tanti tantissimi” che desiderano tornare.

“Si parte, con una valigia piena di Speranza. Si torna, con un bagaglio ricco di Esperienza.” Il nostro motto. Ed è questa esperienza, fatta di vita professionale e di vita personale, che mettiamo in contatto. Non solo competenze quindi, ma soprattutto entusiasmo, volontà e sogni che accompagnano ogni ritorno. La valigia dove vengono riposte, in partenza, le speranze e dove, al ritorno, si custodiscono le esperienze. Questo simboleggia la nostra valigia, che ha i colori del mare, del Mare Mediterraneo e della Terra rossa, la Terra del Sud. Terra e Mare, dove nascono e si ancorano le nostre radici e dove ognuno desidera tornare.

Se il progetto è ambizioso, il fine ultimo è ancor più folle:

non far andare più via chi è tornato e far tornare chi lo desidera!!!

Bando: “Resto al Sud”

sinonimi-di-restare

Nuovi incentivi per under 35 del Mezzogiorno.

 

La misura, gestita da Invitalia, è rivolta agli imprenditori under 35 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro per singolo richiedente e a 200 mila euro per le società, con una quota a fondo perduto del 35 per cento e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

Settori:
– agricoltura
– artigianato
– industria
– fornitura di servizi (terziario)

 

DECRETO-LEGGE 20 giugno 2017, n. 91

Marco Abbro

Marco Abbro. Osteopata. A 19 anni lascia Cava de’ Tirreni (SA) per studiare a Pescara. Torna al Sud a 25 anni. Ora vive a Napoli.

Marco Abbro 2

Per quale motivo sei tornato al Sud?
“Sono ritornato perché nella mia realtà di orgine non esistevano ancora figure professionali come la mia. Oltre che per un vantaggio determinato dal mercato, ne volevo fare una sorta di “battaglia” pionieristica per portare una figura nuova, che in realtà più articolate rappresenta comunque un elemento attivo nel tessuto sociale.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Esperienze, conoscenza, determinazione e curiosità.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Ho ritrovato un ambiente vivo e assetato di curiosità. Adesso che collaboro con altre realtà quali: Open Biomedical Initiative Onlus per la protesica a basso costo stampata in 3D, COME Collaboration Associazione Internazionale di ricerca in ambito osteopatico, ho creato una rete che comprende anche il mio territorio senza lasciarlo fuori da questi circuiti di progresso che sono importanti per accrescere la coscienza comune verso problematiche e tecnologie nuove.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Difficoltà in verità non ne ho trovate, grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto fortemente e ai miei amici storici con i quali si sono rafforzati i rapporti non solo in ambito affettivo ma anche lavorativo.”

Di cosa ti occupi?
“Sono Osteopata e con un gruppo di amici sto creando un BioFabLab, una struttura nella quale integrare nuove tecnologie e competenze biologiche al servizio del design e della prototipazione di tecnologie vive. Collaboro attivamente con Open Biomedical per la divulgazione dei progetti umanitari che fanno capo a questa iniziativa come la protesica di arti superiori a basso costo e di incubatrici realizzate con stampanti 3D.

Inoltre, grazie alla spinta del mio amico Fabiano Pagliara, abbiamo messo su un duo comico: Marco e Fabiano. In realtà abbiamo reso pubbliche le nostre serate sul divano, portando la nostra voglia di divertirci in giro. L’ultima parodia ha avuto un successo inaspettato con oltre 600000 visualizzazioni. Grazie a lui non ho messo a riposo la vena “artistica” (premettendo che l’arte è un’altra cosa).

Ho la passione per il Crossfit, disciplina che permette di scaricare le tensioni di una giornata di lavoro, creando dipendenza per la scarica di endorfine, oltre che per il gruppo fantastico che è la “famiglia BMH” di Casoria. Quando non posso andare in palestra mi sento male.

Tra i progetti futuri, insieme al BioFabLab stiamo perfeziondo un nostro macchinario  pensato per la creazione di capsule farmaceutiche, l’intento è rendere le cure più efficaci in problematiche come il cancro o malattie infettive nei paesi in via di sviluppo. La possibilità di creare una macchina che personalizza e articola la cura in maniera digitale ha risvolti che speriamo possano aiutare dal singolo alla comunità in maniera concreta.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Accogliere testimonianze è la cosa migliore che si possa fare per far conoscere la realtà di tutti i giorni, senza filtri e senza remore.”

Una rete tra tornati al Sud è d’aiuto e supporto a chi torna?
“Si, ci sono molte persone che tornano animate dalla possibilità di migliorare delle realtà, una rete potrebbe accrescere queste possibilità creando link tra vari professionalità e non solo.”

Cosa può fare la rete BaS?
“Aiutare a conoscersi.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
Penso che nella vita non ci si debba porre dei limiti di conoscenza o opportunità senza prima averli contattati materialmente. Dalla scienza all’arte, dal serio al faceto, ritengo che abbassare le barriere di questi mondi possa essere una chiave di lettura per incontrare opportunità e punti di vista diversi. Guardare verso orizzonti futuri con una mano stretta al presente può permetterci di raggiungere confini sempre più ampi. Viaggiare dentro se stessi e conoscersi è direttamente proporzionale al comprendere con consapevolezza ciò che ci si para davanti nell’incontro di nuove esperienze. Viaggiare, nel vero senso della parola, ti permette di incontrare nuovi occhi e nuovi sguardi per osservare tutto con rinnovato interesse. Esperire senza paura e aprire la propria mente. Qualsiasi persona che incroci la tua strada ha una chiave che ti permetterà di aprire porte fuori e dentro di te, basta chiedere, ascoltare e riflettere. Un gesto, una parola, uno sguardo possono cambiare il corso di un destino.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“La costiera.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
“Gianni Onorato – fisico delle particelle che ha vissuto due anni a Chicago, lavorando al Fermi lab.”

Grazie Marco, per averci aperto le porte del tuo bellissimo mondo!

 Marianna per BaS

TRAIPLER ricerca per la sede in Puglia

 

 

TRAIPLER – prima piattaforma di produzione video professionali in tutta Italia

ricerca

 

1 UI/UX DESIGNER AND FRONT END DEVELOPER
Per info ed invio candidatura: https://goo.gl/fm8BpC


1 BACK END DEVELOPER
Per info ed invio candidatura:
https://goo.gl/wj4sTK

Se sei bravo e motivato…
Se sogni di trasferirti al sole di Puglia…
Se sei un pugliese in giro per il mondo che sogna di tornare “giù”…
Questo è l’annuncio giusto per te!

 

Sede: Putignano – Bari – Puglia

Segnalato da: Angela D’Aprile

 

Evento: Squinzano Giovani – Inaugurazione

Sabato 27 maggio, c’eravamo anche noi di Bentornati al Sud all’ inaugurazione del Centro Polifunzionale Squinz@no Giovani – Laboratorio Urbano Principi Attivi per le Politiche Giovanili –

Il centro, nato dagli spazi dell’ex mattatoio, con il patrocinio della Regione Puglia, Città di Squinzano, Unione Europea – Fondo sociale europeo, Repubblica Italiana e AFG associazione di Formazione Globale svolgerà funzioni di accompagnamento per i giovani con: seminari, convegni, formazione, laboratori, workshop, eventi, musica, teatro, sportello per il lavoro, servizi per le imprese, autoimprenditorialità e startup.


A.F.G. – Associazione di Formazione Globale a quattro anni dalla sua costituzione apre la sua quarta sede in Puglia. Dopo Casarano, Brindisi e Santeramo in Colle decide di investire su Squinzano – commenta il presidente A.F.G. Sergio Tolomeo – andando oltre la formazione. Infatti nei suoi propositi oltre a realizzare diversi corsi di formazione (i primi due già programmati per giugno 2017 per Giardiniere e Decoratore) si cimenterà con l’organizzazione e la promozione di manifestazioni ed eventi culturali, servizi per le imprese, mercato del lavoro, Start up e avviamento d’impresa. In poche parole AFG tenterà di dare un contributo alla crescita culturale, civile, economico-sociale della comunità squinzanese e salentina.”

Bentornati al Sud

Federica Costantini

Federica Costantini, Laurea Magistrale in Psicologia, Master in Criminologia e Specializzazione in Comunicazione e Marketing. A 18 anni lascia Zollino (LE) per studiare a Roma. Gira l’Europa e vive in Irlanda, Lettonia, Malta e Messico: “Vivere, scoprire me stessa e il mondo per poterlo presentare e raccontare.” Torna, dopo 11 anni, nel suo paese natale ma è alla ricerca della sua “base salentina”.

Federica_Costantini8_Zollino

Per quale motivo sei tornata al Sud?
“Per scelta: per me tornare ‘alla base’ significa prendere la rincorsa per il prossimo volo.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Una collezione infinita di esperienze, ostacoli, abbracci, sberle in faccia, sorrisi e parti di me.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Non so da quale lato pende la bilancia. Qui, al Sud, come nei tanti posti in cui ho vissuto, ho la sensazione di essere costantemente sulle montagne russe: passo dall’arrancare in salita al ribaltare tutto e scendere con facilità in discesa in un attimo. Non esiste un ‘positivo/negativo’ globale per quanto mi riguarda: esistiamo NOI in tutte le nostre forme, modi, creazioni, nature e espressioni… OVUNQUE SIAMO. Ora sono qui e mi sto lanciando in questo nuovo ‘giro di giostra’.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Ogni fase nel mio percorso di vita ha trascinato con sé avventure e difficoltà, anche il rientro. Mi sono sentita, e delle volte continuo tutt’ora a sentirmi, “straniera in patria”: quando vivi 1/3 della tua vita altrove, torni e non ti riconosci più in ciò che pensavi di essere, in ciò che facevi e in ciò che hai lasciato quando sei partita. Sai qual è la cosa divertente? Che la stessa sensazione la provi quando arrivi in un posto per la prima volta! Con questo voglio dire che ovunque vai PORTI TE STESSA, le tue potenzialità, le tue contraddizioni, i tuoi talenti, i tuoi dubbi, le tue paure, la tua natura e le tue parti irrisolte. Se non le affronti nessuno lo farà al tuo posto: puoi cambiare lavoro, nazione, relazioni, partner e, nonostante tutto, non cambierà nulla. Al mio rientro (che non è detto sia definitivo, chi lo sa!) essere ONESTA CON ME STESSA è stato necessario: cosa voglio? Che ‘prezzo’ sono disposta a pagare? Cosa non ha funzionato prima? Quali scuse mi sto raccontando? Che cosa credo essere vero per me? Cosa so fare e cosa non so fare? Cosa ho bisogno di imparare? Queste sono le domande che mi sono fatta e a cui ho fatto seguire ricerche, risposte e azioni massicce. Non ho consigli, suggerimenti o dritte da dare: ognuno “si sana da solo” (come dice Jodorowsky) e, soprattutto, CREA LA PROPRIA REALTA’ perché LIBERO. Una cosa, però, è certa: credere senza agire non porta da nessuna parte.”

Di cosa ti occupi?
“Non amo le definizioni. Faccio ciò che mi piace attraverso ciò che sono. Adoro PRESENTARE IL MONDO NEL MONDO. Ovviamente, AL FEMMINILE.(www.federicacostantini.com).”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Non vivo di nostalgie. Il viaggio mi ha insegnato a valorizzare ciò che è presente in questo momento; quindi, ora che sono al Sud, faccio scorta di persone che amo, risate, abbracci, sole e tanti tanti zuccheri (per sopperire alle voglie di tutti i tipi quando sono lontana) 🙂 “

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
“La cultura, le pippe mentali, la resistenza al cambiamento condizionano e bloccano anche i migliori progetti. Restare focalizzati su ciò che sentiamo essere AUTENTICO per noi e FARE DA SOLI, ovvero prendersi la TOTALE RESPONSABILITA’ delle nostre scelte, richiede ovaie ma VALE LA PENA. Le PERSONE FANNO IL CONTESTO, non il contrario. Adoro collaborare e condividere quando competenze, visioni e obiettivi sono orientate nella stessa traiettoria, in maniera naturale e fluida. Il mio motto, non a caso, è A GANAR (vinciamo, ndr) e “il mondo -come dico sempre- è di chi se lo va a prendere”. Magari un pezzettino alla volta. Meglio se INSIEME.

Ci lasci un pensiero per BaS…
Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: AVETE RAGIONE VOI.” In qualunque parte del mondo siate, ANCHE AL SUD :)”

Una rete tra tornati al Sud è d’aiuto e supporto a chi torna?
“Certo… è fondamentale!”

Cosa può fare la rete BaS?
“Iniziative per divertirsi, condividere, collaborare e fare networking.”

Grazie Federica, per aver condiviso con noi il tuo mondo… al femminile!!

Marianna per BaS

Nicla Lattanzio

Nicla Lattanzio, Laurea Specialistica in Pedagogia. Lascia Sant’Arcangelo (Pz), a 18 anni, per studiare a Bologna. Torna a 28 anni nel suo “adorato paesello.”

 

nicla_lattanzioPer quale motivo sei tornata al Sud?
Una Madre ti dona le ali per poter volare ed esplorare il mondo ma aspetta sempre il tuo  ritorno.  Mi mancava tutto di Lei, la mia Terra, la mia Mamma: i suoi caldi abbracci al calare del sole, i suoi rimproveri talvolta ridondanti seguiti da ammonimenti non sempre facili da accettare; mi mancavano le tradizioni, i suoi odori, il suo vociare allegro. Partire per andare via, era ogni volta uno strazio che mi provocava troppo dolore paragonabile ad un lutto vero e proprio. Ho desiderato fortemente il mio rientro. Appena ho maturato la decisione, ho fatto le  valigie.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“… di tanta passione, esperienza, maturità. A Bologna devo molto, mi ha aiutata ad uscire dal mio piccolo bozzolo. Mi ha permesso di lavorare e studiare contemporaneamente, riuscendo a sopperire alle fatiche e ai costi universitari; sono felice, orgogliosa e soddisfatta dei miei risultati. Ho avuto la grande opportunità di conoscere numerose persone e di affrontare situazioni che, nel bene e nel male, mi hanno reso ciò che sono ovvero una donna intraprendente, dinamica, libera!  La mia è una valigia assai pesante.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Appena rientrata, ho avuto la fortuna di poter intraprendere nuove esperienze lavorative assai soddisfacenti, appagando così le mie aspettative personali. Non nascondo di aver ricevuto molte critiche  sia da amici che sono andati via dal Sud, sia da persone che vi risiedono attualmente. Hanno cercato in tanti di scoraggiarmi. La mia determinazione e il mio immenso attaccamento alla terra d’origine, hanno avuto il sopravvento! Non ho mai cambiato idea, un solo istante. Mai un ripensamento, nè un rimpianto… anzi uno: quello di non essere rientrata prima.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Le difficoltà ci sono state, indiscutibilmente! La maggiore è stata quella di ripristinare rapporti interrotti a causa della lontananza. Sono andata via a 18 anni  e non ho avuto modo di poter creare amicizie durature; quando sono rientrata non ho ritrovato gli stessi amici dell’adolescenza, poichè molti sono andati via come me e pochissimi hanno fatto ritorno. Devo ammettere che il lavoro mi ha aiutato molto nella ri-costruzione di relazioni sociali, certamente più mature rispetto a quelle di 15 anni fa! Mi sento realizzata anche in questo.”

Di cosa ti occupi?
“Io sono una Pedagogista e mi occupo di bambini, famiglie, adulti e scuola a trecentosessanta gradi. Credo (e spero) che i miei progetti futuri non possano prescindere da tutto ciò: è la mia vita!”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Non è facile rispondere a questa domanda perchè mi mancavano troppe cose. Sicuramente il profumo del mio mare, i colori della natura. Sembrerà assurdo ma ho sempre pensato che il sole fosse diverso a Bologna. Volevo il mio sole. Ricordo con tenerezza che cercavo nei volti delle persone estranee, facce paesane, amiche. Mi mancavano quelle cure e quelle attenzioni (a volte anche troppo pressanti, è vero!) che solo al Sud riesci a trovare. Dovevo tornare per forza, ero triste.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
Quando vivevo lontano, mi sentivo colpevole di aver abbandonato la ”mia Mamma”. La mia sofferenza era vissuta da me come una punizione per aver offeso e tradito ciò che in realtà amavo davvero. Non mi riconoscevo più e quando ho compreso questo mi sono sentita libera. Rientrare è stata la cosa migliore per me.”

Una rete tra tornati al Sud può essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Si. Aiuta a confrontarsi e ad interiorizzare l’idea che scegliere il Sud non sia il male. E’ necessario capire che la nostra ”Mamma”, ha bisogno di noi figli per poter vivere e risplendere. E noi figli abbiamo bisogno dei suoi abbracci. Un grande amore insomma, ricco di rituali e cerimonie reciproche.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Infondere coraggio e sostenere sempre di più chi percorre la strada del ritorno o chi ha intenzione di farlo. BaS-ta emigrare. Siamo noi il futuro del nostro splendido Meridione.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
Teresa Allegretti, Francesco Schipani, Teo Pierro.

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Una bella e nuova conoscenza. Non vi abbandono più.”

Grazie Nicla, ci hai fatto emozionare con le tue parole piene di sincero e profondo Amore per la tua “Mamma” Terra! Hai perfettamente ragione: BaS – ta emigrare!!! 🙂 Questa te la rubiamo!! 😉

Marianna per BaS

Stefania Ressa

Stefania Ressa, Laurea in Comunicazione Linguistica e multimediale. Master in Marketing e Comunicazione digitale. A 18 anni lascia Taranto per studiare e lavorare a Firenze. Nel 2012, vive a Londra. Torna nella sua città a 28 anni.

stefania

Per quale motivo sei tornata al Sud?
“Per amore, per la famiglia e per costruire qualcosa di mio.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Coraggio ed entusiasmo.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Perché, per quanto Taranto possa essere arretrata su alcuni aspetti, è una città estremamente fertile.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Le difficoltà sono legate alle opportunità che a volte mancano, anche a livello culturale, e al provincialismo che spesso dilaga. Il consiglio per superarle? Fare, fare e fare sapendo dove si vuole arrivare.”

Di cosa ti occupi?
“Sono giornalista e Copywriter. Ho messo su il progetto Se Dico Taranto quando sono tornata e amo raccontare storie. Mi piace il web (con moderazione) e da qualche anno mi occupo anche di social media. Attualmente, oltre alla gestione di alcuni uffici stampa, lavoro in un’agenzia di Web marketing.

Se mi chiedessero cosa vorrei fare da grande (sempre se a 30 anni sia concessa una domanda simile 😃) risponderei: “Certamente scrivere e organizzare occasioni di incontro per e nella mia città”. Non a caso, da quando sono rimpatriata, ho iniziato anche a dedicarmi ad eventi culturali grazie all’esperienza con il Teatro Orfeo e con altre importanti realtà territoriali che mi hanno arricchita umanamente e professionalmente.

Certo è che vivo questo ritorno al Sud con irrequietezza. Non parlo di irrequietezza negativa, eh… ma di quella tensione emotiva costante che ti spinge a superare i limiti che, erroneamente, ci poniamo.  Per questo, mi incuriosisce mettermi in gioco su più fronti, tutti legati in qualche modo a quello che più amo fare: comunicare.”

LogoSeDicoTaranto

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Il mare (strano, eh?) e i punti di riferimento (famiglia e amicizie).”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Di BaS mi piacciono le storie, che amo profondamente leggere; mi piace conoscere l’esperienza di chi è tornato e trarre un po’ di quel coraggio che a volte si smarrisce quando si torna (anche se la mia valigia l’ho riempita proprio con il coraggio).”

Una rete tra tornati al Sud può essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Si, per lasciarsi ispirare dalle storie di chi è tornato.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Potrebbe organizzare eventi con tutti i “BaS” 😀

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
“Un’amica: Rosanna Loconsole.”

Grazie Stefania, siamo sicuri che hai fatto bene a disfare la tua valigia del ritorno ed investire il coraggio, in essa contenuta, nella bellissima “Città dei due mari.”

Marianna per BaS